Categoria: Sport

AUTOMOBILISMO – Hamilton is back: la Ferrari trionfa a Barcellona, Antonelli si ritira

L’inglese torna a vincere a 41 anni: “Non ho mai mollato”. Sul podio Russell e Norris. Ritiro per Antonelli e Leclerc

ROMA – Lewis Hamilton torna a vincere in Formula 1. A 41 anni il britannico della Ferrari fa suo il Gran Premio di Catalogna, mettendosi dietro la Mercedes di George Russell e la McLaren di Lando Norris. Ritiro a quattro giri dalla fine della corsa per il leader del Mondiale, Kimi Antonelli (Mercedes), e per l’altro pilota della Ferrari, Charles Leclerc.

“Devo dire grazie a tutti alla Ferrari. Avevo iniziato con un sogno e poi ho passato un anno orribile ma non ho mai mollato. Sono 106 vittorie in carriera per me e sono tutte speciali ma questa ha qualcosa di unico. Da piccolo sognavo la Ferrari e di vincere un giorno con questa macchina e oggi quel giorno è arrivato”.

Hamilton non vinceva in Formula 1 da quasi due anni, dal 28 luglio 2024: Gran Premio del Belgio a Spa. L’ultima vittoria della Ferrari risale al 27 ottobre 2024, con Carlos Sainz in Messico.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it – Foto Ferrari.com

SPORT – Sora: Mini Olimpiadi studentesche, si conclude l’edizione 2026

SORA – Si è spento il braciere della quarta edizione delle Mini Olimpiadi Studentesche, progetto di punta del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Sora. Il 22 aprile scorso, presso gli impianti sportivi del centro Giuseppe Panico, si è svolto l’ultimo atto della manifestazione con il torneo di pallavolo, uno dei più attesi dai ragazzi.

Questa edizione ha registrato la partecipazione di circa 200 giovani atleti equamente divisi tra i gli Istituti Comprensivi del territorio cittadino, a dimostrazione del capillare coinvolgimento degli studenti, favorito dalla dedizione dei loro docenti della materia.

“Un successo straordinario, dovuto soprattutto alla grande disponibilità di tutti coloro che, nei loro diversi ruoli, hanno messo anche questa volta al primo posto il benessere dei ragazzi” commentano i Consiglieri Comunali Francesco Monorchio e Francesca Di Vito e l’Assessore Naike Maltese, che proseguono: “quando un evento così articolato giunge al termine, la stanchezza lascia spazio alla soddisfazione per la buona riuscita ed al proposito di riproporlo, cercando di fare sempre meglio. Ai nostri uffici, ai tre Istituti Comprensivi ed ai loro docenti, nonché alle associazioni che hanno a vario titolo contribuito a svolgere queste giornate in armonia e sicurezza, un sincero ringraziamento per quanto fatto.”

Concluse le Mini Olimpiadi, lo sguardo si volge al Festival delle Orchestre Scolastiche, previsto per martedì 12 maggio presso l’Auditorium Baronio. In quell’occasione saranno premiate le squadre vincitrici delle Mini Olimpiadi e le Associazioni sportive che hanno coadiuvato lo svolgimento delle gare.

OLIMPIADI – Cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 nel segno dell’Armonia. Accesi i braceri

Ad aprire la serata i ballerini della Scala, Mariah Carey e Laura Pausini che ha cantato l’Inno di Mameli. Mattarella è arrivato su un tram guidato da Valentino Rossi. Pierfrancesco Favino ha recitato L’infinito di Leopardi

MILANO – Cinque cerchi, due città. La cerimonia di apertura a Milano e Cortina, conclusa con l’accensione dei bracieri, ha dato il via ufficiale alla prima Olimpiade diffusa. Una kermesse che ha conquistato il pubblico tra San Siro e Cortina d’Ampezzo, con collegamenti anche con Livigno e Predazzo. Oltre 60mila spettatori allo stadio (miglior risultato di sempre per una Olimpiade invernale), e poi 10mila tra atleti e ospiti internazionali. Tanti i vip. Tutti insieme nel segno dell’Armonia, tema portante dello spettacolo.

Ad aprire la serata una coreografia con 70 ballerini della Scala, e musiche di Verdi, Puccini e Rossini con Matilda De Angelis come direttrice d’orchestra, ma anche un omaggio a Raffaella Carrà.

E poi ‘Nel blu dipinto nel blu’ cantata da Mariah Carey, fino all’Inno di Mameli intonato da Laura Pausini.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato allo stadio di San Siro su un tram guidato da un ‘pilota’ d’eccezione, Valentino Rossi. Il capo dello Stato, insieme al presidente del Cio, Kirsty Coventry, ha dichiarato aperti i Giochi di Milano Cortina. Un incontro tra città e montagna, nella voce di Pierfrancesco Favino che ha recitato ‘L’infinito’ di Giacomo Leopardi.

E poi nei cinque cerchi olimpici che si sono uniti tra Milano e Cortina.

Sotto il simbolo dei Giochi la sfilata degli atleti di tutte le Nazioni, aperta dalla Grecia e chiusa dall’Italia. Tutti con i propri colori. E qualche particolarità, come piumini lunghissimi, coperte sulle spalle, calze variopinte o sciarpe curiosamente imbottite. Qualche fischio ha accompagnato l’entrata degli atleti israeliani allo stadio di San Siro. Spettacolare e caotica l’entrata degli atleti italiani, quasi tutti con lo smartphone in mano per immortalare sui social, sulle note del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Un’ovazione ha accolto l’ingresso della delegazione italiana sul palco di San Siro, con i portabandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino a guidare la squadra. Atmosfera di festa anche a Livigno, Predazzo e Cortina, dove Federica Brignone ha sfilato sulle spalle di Amos Mosaner, sventolando con orgoglio la bandiera tricolore.

L’attrice Sabrina Impacciatore è stata poi protagonista del video e del numero che ha raccontato i 100 anni di Olimpiadi invernali, prima dei discorsi ufficiali aperti dal presidente del Comitato organizzatore Giovanni Malagò. “Siamo pronti a scrivere di nuovo la storia, ispirati dai valori che ci uniscono tutti. Sarà un’edizione pioneristica, su un vasto territorio, la più equilibrata di sempre in termini di genere. Sarà realizzata con spirito italiano in un contesto unico”, le parole del Presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

“Ci regalerete qualcosa di speciale, ci farete sognare, ci mostrerete che la forza non è solo una questione di vittorie ma anche di coraggio, empatia e cuore. Ci insegnerete a rialzarci, non importa quanto pesante sarà stata la caduta”, ha detto rivolta agli atleti Kirsty Coventry, presidente del Comitato Olimpico Internazionale.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha poi dichiarato ufficialmente aperte le Olimpiadi: “Dichiaro aperta la celebrazione della 25esima edizione dei Giochi olimpici invernali Milano Cortina”.

L’accensione sincronizzata dei bracieri a Milano e Cortina è stata accompagnata dalle voci di Andrea Bocelli sulle note del ‘Nessun Dorma‘ della Turandot di Giacomo Puccini e Ghali che ha recitato un’ ‘invocazione’ di pace con la poesia ‘Promemoria‘ di Gianni Rodari.

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno
.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire
.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra
.

A risuonare anche parole di Nelson Mandela. Commozione e applausi. Adesso è tempo di gare e medaglie.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

OLIMPIADI – Milano-Cortina: Chi gareggia e a che ora: il programma olimpico prima della cerimonia d’apertura

Alle 20 luci a San Siro. Ma prima ci sono, di nuovo, Constantini e Mosane nel curling, due match femminili di hockey su ghiaccio, e il pattinaggio di figura. Tra le altre cose

ROMA – Pronti partenza via: oggi cominciano le Olimpiadi di Milano-Cortina. In attesa delle luci a San Siro per la cerimonia d’apertura, alle 20, sarà già come di consueto giornata di gare. Ci sono, di nuovo, Constantini e Mosaner impegnati nella fase a gironi del doppio misto di curling contro Svizzera ed Estonia, poi due match femminili di hockey su ghiaccio, e ad Assago inizia il programma del pattinaggio di figura con il Team Event.

Questo il programma completo di oggi:

  • ore 9.55: PATTINAGGIO DI FIGURA: Team Event – Corto coppie danza
  • ore 10.05: CURLING (doppio misto, fase a gironi): Svezia-Gran Bretagna, ITALIA-Svizzera, Stati Uniti-Canada
  • ore 11.35: PATTINAGGIO DI FIGURA: Team Event – Corto coppie artistico
  • ore 12.10: HOCKEY SU GHIACCIO (donne, fase a gironi): Francia-Giappone
  • ore 13.35: PATTINAGGIO DI FIGURA: Team Event – Corto singolo donne
  • ore 14.35: CURLING (doppio misto, fase a gironi): Repubblica Ceca-Stati Uniti, Estonia-ITALIA, Corea
  • del Sud-Gran Bretagna, Svezia-Norvegia
  • ore 14.40: HOCKEY SU GHIACCIO (donne, fase a gironi): Repubblica Ceca-Svizzera
  • ore 20: Cerimonia d’Apertura

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

SPORT – Viaggio della Fiamma Olimpica: tappe a Frosinone e Cassino

FROSINONE – Nei giorni scorsi si è svolta la 20^ tappa del Viaggio della Fiamma Olimpica che ha interessato le città di Frosinone e Cassino.

La partenza, avvenuta nei pressi dello Stadio “Benito Stirpe” di Frosinone, è stata caratterizzata da una straordinaria partecipazione della cittadinanza in un clima festoso.

La Fiamma, ha attraversato le principali vie del centro cittadino ed è stata condotta da numerosi tedofori fino a raggiungere la città di Cassino dove è stata effettuata una sosta prima di riprendere il viaggio per Telese Terme, città in provincia di Benevento dove è previsto il termine della tappa.

Il servizio per garantire l’Ordine e la Sicurezza Pubblica è stato puntualmente svolto dal personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Provinciale, della Polizia Locale con il concorso, per quanto concerne i servizi di viabilità, dei volontari della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato così come pianificato in sede di comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e disposto dal Questore della Provincia di Frosinone, dott. Stanislao Caruso, che esprime un sentito ringraziamento a tutto il personale che ha contribuito al buon esito dell’evento.

FONTE Polizia di Stato

SPORT/BOCCE – Memorial Fraioli e Trofeo “Sport senza Barriere”: un grande weekend di sport ad Arce

ARCE – Nel fine settimana del 15 e 16 novembre il Circolo Bocciofilo “G. Corsetti” di Arce ha ospitato due importanti manifestazioni regionali: il 1° Trofeo “Sport senza Barriere”, dedicato agli atleti DIR, e il 3° Memorial Alessandro Fraioli, evento molto sentito dalla comunità locale. Il Sindaco di Arce, Luigi Germani, ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale in entrambe le giornate. La giornata di sabato è stata dedicata alla gara individuale paralimpica, che ha visto la partecipazione di 26 atleti provenienti da diverse società della regione. Nella Categoria C21 si sono classificati nell’ordine Cristian Dell’Uomo, Mattia Ricciotti e Piergiorgio Vinci (tutti di Alatri). Per la Categoria C primo posto a Jonathan Graziani (Alatri), seguito da Claudio Rinaldi (Antares), Maria Teresa Luciani (Arce) e Tamara Lattao (Arce). Nella Categoria B vittoria per Massimo La Rocca (Alatri), davanti ad Angelo Tantari (Antares), Michele Di Mauro (Villanova) e Alessandro Medici (Alatri).

Domenica si è svolto il 3° Memorial Alessandro Fraioli, che ha registrato una partecipazione di 192 atleti, suddivisi in 64 formazioni per la gara regionale a terna a terzina. Il primo posto è stato conquistato da Kevin Maugeri, Cristian Maugeri e Massimiliano Lattao (NCDA Capitino). Seconda posizione per Marco De Luca, Manuel De Luca e Mauro Pallotta (CB San Gerardo). Terzo posto per Marco Ignagni, Ivano Greci e Daniele Mattiucci (CB Arce) e quarto posto per Adriano Giovannone, Piergiorgio Ianni e Stefano Di Folco (CBC R. Olsaretti).

Alle premiazioni ha preso parte anche la Sindaca di Colfelice, Gabriella Protano, che ha voluto essere presente nel ricordo di Alessandro Fraioli, originario proprio del suo comune.

L’Amministrazione comunale di Arce ha espresso vivo apprezzamento al presidente Circolo Bocciofilo “G. Corsetti” Rocco Bottone per l’organizzazione delle due giornate, che hanno visto la gestione impeccabile di un numero straordinario di atleti e accompagnatori. Un impegno notevole, svolto con professionalità e dedizione, che dà valore allo sport e al territorio di Arce.

SPORT – Giochi Olimpici Invernali 2026: Il viaggio della Fiamma Olimpica tocca anche la Ciociaria, ecco le date

ROMA – Il Viaggio della Fiamma Olimpica non poteva che iniziare dalla Capitale, dove storia e leggende dello sport s’intrecciano come in pochi altri luoghi nel mondo. Qui sono passati i più grandi. Dai Giochi di Roma 1960, quindi Muhammad Ali, Nino Benvenuti, Livio Berruti e Abebe Bikila, ai fuoriclasse della racchetta al Foro Italico; dai Campionati del Mondo di calcio del 1934 e 1990, ai Mondiali di nuoto e beach volley, fino alla Ryder Cup.

La partenza nella Regione sarà il 6 dicembre 2025 all’interno dello Stadio dei Marmi intitolato a Pietro Mennea, per poi illuminare i due siti Patrimonio Mondiale, Piazza San Pietro, Castel Sant’Angelo, Città del Vaticano e Largo Argentina. Passerà poi dal Gazometro, dal Circo Massimo, dalla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, da Piazzale Aldo Moro e Piazza Venezia fino alla Splendida Piazza del Popolo. Anche nei giorni successivi la Fiamma Olimpica continuerà ad illuminare la regione e ogni tedoforo sarà parte di una staffetta che unisce territori e millenni, celebrando la storia sportiva e culturale italiana.

Il 7 dicembre 2025, infatti, la Fiamma ripartirà dall’Appia Antica per poi illuminare nuovamente Roma e dirigersi verso Ostia e il suo maestoso sito archeologico. A seguire Tivoli con Villa d’Este e Villa Adriana, Civitavecchia, Tarquinia e le Tombe Etrusche, fino a Viterbo, terra di Papi e terme millenarie.

Il percorso dell’8 dicembre 2025 toccherà anche Montefiascone e Rieti, patria dell’atletica e del Giro d’Italia, prima di lasciare la regione e proseguire il suo viaggio, rientrando nel Lazio dopo Natale, il 26 dicembre 2025, attraversando Minturno, Formia, Gaeta, Sabaudia San Felice Circeo e Latina. Prima di lasciare definitivamente la regione, la Fiamma toccherà ancora Sermoneta, Frosinone, Montecassino e Cassino il 27 dicembre 2025 e infine Amatrice il 3 gennaio 2026.

Fonte Olympics.com

CRONACA – Assalto al bus del Pistoia Basket, muore l’autista. Meloni condanna: “Atto di violenza inaccettabile e folle”

Il ministro dello Sport Abodi: “Delinquenti che si sono trasformati in assassini e non potranno mai essere definiti tifosi”

ROMA – Un assalto finito in tragedia. È quanto è accaduto ieri sera al bus dei tifosi in trasferta del Pistoia Basket, che dopo aver assistito all’incontro di A2 con l’RSR Sebastiani Rieti al PalaSojourner, terminato con la vittoria della squadra pistoiese, stavano facendo ritorno in Toscana. Prima di lasciare il Lazio, all’altezza dello svincolo di Contigliano, lungo la superstrada Rieti-Terni, il mezzo è stato sorpreso dal lancio di sassi e mattoni. Dalle prime ricostruzioni, pare sia stato proprio un mattone a sfondare il parabrezza del bus e a centrare in pieno il secondo autista, che si trovava vicino il guidatore, uccidendolo.

Stando a quanto riporta Rai News “le volanti della polizia avevano appena finito di scortare il mezzo in autostrada, quando un gruppo di tifosi del Sebastiani ha bersagliato il pullmann con pietre e altri oggetti contundenti (…) durante la partita si erano già registrati scontri dalle due tifoserie sedati solo dall’intervento delle forze dell’ordine”. Sulla vicenda, è unanime la condanna per quanto è successo delle istituzioni.

MELONI: ATTO DI VIOLENZA INACCETTABILE E FOLLE

“Una notizia terribile che lascia senza parole. L’assalto al pullman dei tifosi del Pistoia Basket, costato la vita a un autista colpito da un mattone, è un atto di violenza inaccettabile e folle. Esprimo il mio profondo cordoglio alla famiglia della vittima e la mia vicinanza a chi ha assistito a questa tragedia. Confido che i responsabili di questo gesto vigliacco e criminale vengano individuati e assicurati rapidamente alla giustizia”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni.

ABODI: NON È POSSIBILE MORIRE COSÌ, CONDOGLIANZE A FAMIGLIA AUTISTA

“Ma come è possibile morire così, mentre si torna a casa dopo una partita di basket? È sconvolgente l’assalto perpetrato questa sera vicino Rieti da delinquenti che si sono trasformati in assassini e non potranno mai essere definiti tifosi. Lo sport è vita e questi criminali sono lontani anni luce dai valori sportivi. Le nostre condoglianze alla famiglia del secondo autista del pullman dei tifosi di Pistoia, colpito a morte dalla follia omicida”. Lo scrive sui social il ministro dello Sport Andrea Abodi.

IL SINDACO DI RIETI: ATTO CRIMINALE

Duro anche il commento del sindaco del Rieti: “Un atto criminale scioccante. Ci auguriamo che venga immediatamente accertata la dinamica dei fatti e venga fatta piena giustizia. L’intera comunità reatina condanna con sdegno questo atto spregevole che nulla ha a che fare con Rieti e con lo sport. Esprimiamo vicinanza ai familiari del defunto, alla società e alla Città di Pistoia”, ha concluso.

LE CONDOGLIANZE DEL PISTOIA BASKET

“Pistoia Basket 2000 Ssd arl ha appreso con sgomento la notizia della morte di uno dei due autisti in servizio su un pullman che trasportava i tifosi biancorossi di ritorno dalla trasferta di Rieti. Alla luce delle prime notizie emerse, e in attesa dei riscontri ufficiali della magistratura, la Società si dichiara sconcertata per la dinamica che ha provocato l’incidente. Il presidente Joseph David e tutto il Club si stringono attorno alla famiglia dell’autista e partecipano al dolore dei suoi cari”, scrive il Pistoia Basket sui social.

LE DICHIARAZIONI DELL’RSR SEBASTIANI RIETI

“Quanto accaduto stasera al termine della gara contro la Estra Pistoia ci lascia sgomenti. Il pullman che trasportava i tifosi ospiti, sulla strada del rientro, ha subito un atto inqualificabile, in quanto vittima di una sassaiola che ha causato il decesso di un autista del pullman stesso.  La Sebastiani si dissocia completamente da quanto accaduto ed esprime il più sincero cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia dell’autista tragicamente scomparso. Si tratta di un un fatto gravissimo sul quale gli inquirenti, dei quali abbiamo piena fiducia, faranno luce. Ci troviamo a parlare di fatti che nulla hanno a che vedere con lo sport, e totalmente distanti dai valori che ogni giorno, come club, cerchiamo di portare avanti” scrive sui social. Poi in un altro post, la squadra sottolinea: “In attesa del progredire delle indagini che, ci auguriamo, possano far luce in maniera chiara e definitiva su quanto accaduto, abbiamo deciso che in senso di rispetto verso la vittima ed i suoi cari osserveremo un silenzio stampa che si protrarrà a tempo indeterminato. Pertanto, nessuno dei nostri tesserati è autorizzato a rilasciare alcuna dichiarazione. Sarà la società, una volta chiariti i fatti, a muoversi attraverso comunicazioni ufficiali. La richiesta è quindi di rispettare questa decisione, dopo fatti che ci sconvolgono e che lasciano un segno profondo dentro tutti noi”.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

CALCIO – L’Italia batte 3-0 Israele e si giocherà la qualificazione Mondiale ai playoff

Le reti azzurre sono state segnate da Retegui (doppietta con rigore e bel destro a giro) e Mancini

(Foto Antonio Fraioli)

ROMA – Il Mondiale dell’Italia passerà ancora dai playoff. Praticamente una certezza dopo la vittoria 3-0 a Udine contro Israele firmata da Retegui con una doppietta e Mancini. Il primo posto del girone è irraggiungibile a meno di un clamoroso stop a novembre della inarrestabile Norvegia contro l’Estonia. Meglio non pensarci nemmeno e concentrarsi sulle ultime sfide utili a preparare quello che sarà un dentro o fuori da non fallire dopo le due scottanti eliminazioni consecutive dalle fasi finali dei Mondiali.

Diciamo che fino a qui la Nazionale azzurra, partita con il piede sbagliato, ha fatto il suo. Anche in questa chiacchierata partita di Udine, iniziata con qualche fischio all’inno israeliano, subito coperto dagli applausi dei circa 10mila tifosi presenti allo stadio Friuli, qualcuno in più rispetto a quelli che erano attesi. Partita blindatissima con più di un timore, preceduta dal corteo proPal che ha portato in strada circa 8.000 persone e che dopo un cammino lungamente pacifico si è concluso però con i ‘soliti’ scontri con la Polizia di una parte dei manifestanti, tra lanci di oggetti e bombe carta contro le forze dell’ordine e la loro risposta con l’utilizzo di idranti e lacrimogeni. Il bilancio della guerriglia urbana è stato di diversi feriti e arresti.

LA PARTITA

Clima, sportivamente parlando, decisamente più calmo in campo, troppo da parte dell’Italia che senza l’infortunato Kean e la coppia Retegui-Raspadori in avanti ha faticato a essere pericolosa. A un tiro di poco fuori di Cambiaso, infatti, Israele ha risposto con pericoloso destro a lato di Gloukh, ma soprattutto con una gran botta di Solomon che uno straordinario Donnarumma è riuscito a mandare oltre la traversa salvando l’Italia. Passata la paura, la Nazionale azzurra ha addirittura trovato il vantaggio prima dell’intervallo grazie a un rigore guadagnato e trasformato da Retegui: dopo l’errore contro l’Estonia, l’ex Atalanta è tornato sul dischetto e stavolta ha calciato forte. Uno a zero e tutti negli spogliatoi.

Il secondo tempo è cominciato con Pio Esposito al posto di Raspadori. Ma il (non) gioco della squadra di Gattuso non è cambiato. Possesso palla poco incisivo e qualche distrazione di troppo in difesa. E’ stato infatti ancora Donnarumma a dimostrare di essere il miglior portiere del mondo andando a prendere un destro rasoterra di Gloukh che avrebbe rimesso tutto in discussione. Invece, come nel primo tempo, dopo una super parata di Gigio è arrivato un gol di Retegui. Un’autentica perla. Il centravanti ha infatti strappato lui il pallone fuori dall’area a un difensore avversario e ha pennellato un destro a giro sotto all’incrocio dei pali. Standing ovation per la sua rete numero 11 con l’Italia. Prima della fine Mancini ha messo dentro di testa il 3-0, ma è rimasto Retegui l’uomo copertina della serata che ha portato l’Italia ai playoff. A marzo ci sarà un tabù da sfatare per andare ai Mondiali.

GATTUSO: “FATTO NOSTRO DOVERE, ASPETTIAMO PLAYOFF A MARZO”

A fine gara, il ct Rino Gattuso si è complimentato con la squadra e tracciato un primo bilancio alla guida della Nazionale: “Siamo stati bravi, la partita di un mese fa, quando Israele ci aveva fatto ballare ce la ricordiamo tutti. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi, hanno mostrato un grande spirito. Anche i nostri avversari hanno creato qualcosa, Gigio (Donnarumma) ha fatto due grandi parate, ma abbiamo fatto il nostro dovere in una serata in cui avevamo tutto da perdere”.

“Dobbiamo sempre soffrire- ha aggiunto- noi dobbiamo essere questi, con una grande mentalità, e fare vedere la nostra qualità quando abbiamo la palla”. All’orizzonte, quindi, ci sono adesso per la Nazionale azzurra le sfide playoff. “Speriamo che da qui a marzo stiano tutti bene, quando arriverà il momento sarà importante trovare una squadra che abbia giocatori in forma. Tutti insieme ce la possiamo fare” ha concluso il ct Gattuso.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

PALLAVOLO – Velasco: “L’Italia della pallavolo è un modello di integrazione”

Mattarella: “Sta venendo su una generazione eccezionale”

(Foto Antonio Fraioli)

ROMA – La diversità, celebrata da Julio Velasco. E i giovani, lodati da Sergio Mattarella. Al Quirinale vengono ricevute le nazionali del volley campioni del mondo di pallavolo. La festa diventa un’occasione per parlare, con ottimismo, dell’Italia di oggi e domani. “Le diversità e le culture della nazionale- dice l’allenatore delle donne, Julio Velasco- rappresentano la nuova società, in Italia e in Europa”.

Mentre il capo dello Stato si sofferma sui giovani, troppo spesso ignorati o poco considerati. “Sta crescendo una generazione straordinaria”, dice Luciano Buonfiglio, presidente del Coni.
In prima fila ci sono campionesse e campioni del mondo, anche se alcuni e alcune mancano a causa degli impegni con i club, come il capitano della nazionale maschile Simone Giannelli.

“Lo sport italiano è vincente su tutti i campi. Oggi abbiamo qui le sorelle e i fratelli d’Italia. Una cosa straordinaria”, esordisce il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. Poi, rivolto ai due allenatori, Velasco e De Giorgi, aggiunge: “Siete un modello per tutto il mondo sportivo italiano. Per come avete preso i giovani coccolandoli, allevandoli e allenandoli”.

Giuseppe Manfredi, presidente della Federazione italiana pallavolo, plaude alle “due nazionali che hanno scritto una pagina indelebile dello sport” e chiede alle istituzioni più attenzione per gli impianti sportivi scolastici. Devono essere “ambienti accoglienti, sicuri e moderni. È una scelta culturale, perché lo sport è rispetto e s’impara anche a perdere e a reagire nelle situazioni difficili”.

Anna Danesi, la capitana delle azzurre, parla di “un gruppo vincente e unito nella diversità, capace di esaltare le differenze”. Ricorda che ci sono 281.349 tesserate che in Italia praticano la pallavolo e si rivolge a loro: “A bambine e ragazze voglio dire: fate sport, di giorno e anche di notte. Non ascoltate chi dice che lo sport è nemico dello studio, perché allena la mente”.
Poi c’è Velasco che parla di diversità e di giovani.

Mattarella gli fa eco sul secondo punto e racconta di aver visto in tv tante partite. “Siete stati e siete formidabili. Grazie alle due guide per quello che hanno trasmesso in campo e fuori- sottolinea il presidente della Repubblica- la semifinale e la finale delle ragazze sono state entusiasmanti, due incontri di altissimo livello”.

Mattarella parla dell’importanza dello sport e ricorda “i sacrifici, le difficoltà e le rinunce, la pressione che si avverte: tutto rappresenta un prezzo che si paga ma trovano ricompensa nei successi e nell’affetto che vi circondano”.

Ringrazia campioni e campionesse per “aver spinto e incoraggiato tante bambine e tanti bambini a dedicarsi alla pallavolo, a uno sport: è un contributo importante. Un patrimonio d’impegno che contribuisce al benessere e all’impegno etico”.

Via dal Quirinale si va a palazzo Chigi dove le nazionali sono ricevute a porte chiuse da Giorgia Meloni. All’uscita le telecamere registrano una Paola Egonu nervosa, gesticola arrabbiata. Forse qualche incomprensione al momento della foto ricordo con la coppa. Poco più in là Ferdinando De Giorgi, l’allenatore degli uomini, dice ai microfoni: “Cosa può insegnare lo sport alla politica? A rispettare l’avversario”.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it – Foto Antonio Fraioli