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SPORT/CALCIO – Addio a Franco Baresi, il Milan: “Storia rossonera in lacrime”

Il leggendario libero rossonero combatteva da tempo con problemi di salute, dopo essere stato sottoposto nel 2025 a un intervento chirurgico per la rimozione di un nodulo polmonare

“La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un’ora così dura”. Lo scrive sui social la società rossonera. Aveva 66 anni.

Il leggendario libero rossonero combatteva da tempo con problemi di salute, dopo essere stato sottoposto nel 2025 a un intervento chirurgico per la rimozione di un nodulo polmonare. La sua ultima apparizione pubblica risaliva al febbraio scorso quando, in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, aveva sfilato sul prato del ‘Giuseppe Meazza’ portando la fiaccola olimpica fianco a fianco con lo storico rivale e compagno d’azzurro Beppe Bergomi.

Dalle giovanili fino ai vertici del calcio mondiale, la sua carriera si è svolta nel segno di un’incrollabile fedeltà alla maglia rossonera di cui erediterà la fascia da capitano a 22 anni.

GLI ESORDI A TRAVAGLIATO E L’ARRIVO AL MILAN

Cresciuto nell’Unione Sportiva Oratorio di Travagliato, in provincia di Brescia, Baresi affronta giovanissimo la perdita di entrambi i genitori all’età di 14 anni. Scartato dai provini dell’Inter a causa di una corporatura ritenuta troppo esile, viene notato dal dirigente Italo Galbiati, che ne intuisce le doti tecniche e ne promuove l’ingresso nel settore giovanile del Milan nel 1974. Lì riceve il soprannome di ‘Piscinin, destinato ad accompagnarlo nei primi anni di carriera.

L’esordio in prima squadra arriva il 23 aprile 1978 sotto la guida di Nils Liedholm. L’anno successivo conquista da titolare lo scudetto della stella, trovando l’immediata stima di Gianni Rivera, che ne intuisce le qualità di guida sul campo. A soli ventidue anni gli viene affidata la fascia di capitano.

LE DIFFICOLTÀ, IL MONDIALE DEL 1982 E LA SVOLTA CON BERLUSCONI

Il percorso di Baresi non è privo di momenti complessi. Negli anni successivi affronta la doppia retrocessione del Milan in Serie B, intervallata da un grave problema di salute che lo tiene lontano dai campi per oltre tre mesi per una sospetta malattia del sangue. Nonostante le difficoltà societarie e le offerte di altri club, sceglie di rimanere legato alla società milanese.

Nel 1982 fa parte della spedizione azzurra guidata da Enzo Bearzot che vince il Mondiale in Spagna, ricoprendo il ruolo di alternativa a Gaetano Scirea. La svolta definitiva per la sua carriera di club arriva nel 1986 con l’acquisizione del Milan da parte di Silvio Berlusconi e l’arrivo in panchina di Arrigo Sacchi l’anno seguente.

I TRIONFI INTERNAZIONALI E LA FINALE DI PASADENA

Sotto la guida di Sacchi e successivamente di Fabio Capello, Baresi diventa il perno di una linea difensiva moderna e il punto di riferimento di una squadra capace di dominare in Italia e all’estero. Nel suo palmarès figurano sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e tre Supercoppe europee.

Parallelamente si afferma come colonna della Nazionale. Nel Mondiale del 1994 negli Stati Uniti, dopo un infortunio al menisco subito nella fase a gironi, riesce a rientrare a tempo di record disputando da protagonista la finale contro il Brasile, persa poi ai calci di rigore.

L’ADDIO AL CAMPO E LA MAGLIA NUMERO 6 RITIRATA

Baresi conclude la carriera agonistica nel giugno del 1997, dopo aver collezionato oltre settecento presenze ufficiali con la maglia del Milan. In suo onore, la società decide di ritirare la maglia numero 6, primo caso nella storia del club rossonero.

Chiuso il capitolo da calciatore, ricopre diversi incarichi dirigenziali all’interno della società, occupandosi del settore giovanile e assumendo la carica di vicepresidente d’onore, salvo una breve parentesi nel 2002 come direttore tecnico del Fulham.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

CALCIO – Vent’anni fa l’Italia vinceva i Mondiali 2006, Buffon: “Celebriamo con gratitudine, ma anche con un po’ di amaro in bocca”

I campioni dell’impresa portata avanti in Germania ricordano sui social il 9 giugno 2006. L’ex portiere: “Quella notte resterà per sempre una delle pagine più belle della nostra storia”

ROMA – Vent’anni fa il cielo sopra Berlino si tingeva di azzurro, facendo esplodere la festa da nord a sud. Il 9 luglio 2006, l’Italia di Marcello Lippi vinceva i Mondiali di Germania, dopo una agguerritissima partita contro la Francia: 120 minuti di agonismo, poi i rigori, il fiato sospeso e l’urlo di gioia. Era la nazionale Buffon, Del Piero, Grosso, Pirlo, Gattuso, Totti. E ancora Materassi, De Rossi, Inzaghi, Toni e Cannavaro. Solo per citarne alcuni.

Era un’altra epoca, ma ancora oggi l’emozione di quel giorno è viva in ogni italiano. Ne è sicuro anche Buffon che sui social scrive: “Ci sono giorni che non appartengono solo a chi li ha vissuti. Appartengono a un Paese intero. Il 9 luglio 2006 è uno di quei giorni. Vent’anni dopo, quel ricordo conserva la stessa forza: l’abbraccio di un gruppo straordinario, la gioia di milioni di italiani, l’orgoglio di aver indossato quella maglia e di aver scritto insieme una pagina di storia”.

“Oggi- prosegue l’ex portiere della Juventus- celebriamo quel traguardo con gratitudine, ma anche con un po’ di amaro in bocca. Perché sarebbe stato bello ricordare quell’impresa mentre l’Italia era ancora una volta protagonista sul palcoscenico più importante del calcio mondiale. Ma l’amore per l’azzurro non cambia e non passa mai. È un legame che attraversa il tempo, le vittorie, le delusioni e le ripartenze”. Buffon, poi, conclude: “Grazie ai miei compagni, allo staff, a tutti gli italiani che hanno sognato con noi. Quella notte resterà per sempre una delle pagine più belle della nostra storia. E continuerà a ricordarci cosa significa rappresentare l’Italia. Ieri, oggi e con ancora più passione e determinazione in futuro”.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

CALCIO – Serie B: Frosinone – Padova 2-0 il tabellino e la conferenza stampa di mister Alvini

Frosinone – Palmisani, Oyono A. (Dall’80’ Oyono J.), Calvani, Monterisi, Bracaglia, Gelli F. (Dall’87’ Cittadini), Calò, Cichella, Kevernadze (Dal 74′ Fiori), Ghedjemis (Dal 74′ Fini), Raimondo (Dall’80’ Zilli). A disposizione: Lolic, Pisseri, Gelli J., Grosso, Masciangelo, Vergani, Barcella. Allenatore: Alvini

Padova – Sorrentino, Belli (Dal 46′ Capelli), Perrotta, Fusi (Dal 58′ Varas), Lasagna, Ghiglione (Dal 56′ Favale), Di Maggio, Harder (Dal 46′ Crisetig), Villa, Faedo, Di Mariano (Dal 71′ Seghetti). A disposizione: Mouquet, Fortin, Bortolussi, Sgarbi, Giunti, Buonaiuto.  Allenatore: Breda

Arbitro: Niccolò Turrini della sezione di Firenze

Assistenti: Domenico Palermo della sezione di Bari e Mattia Pascarella della sezione di Nocera Inferiore

Quarto uomo: Ciro Aldi della sezione di Lanciano

Var: Luigi Nasca della sezione di Bari

Avar: Francesco Fourneau della sezione di Roma 1

Totale spettatori: 11.517

Ammoniti: 62′ Crisetig, 69′ Gelli F., 88′ Varas

Marcatori: 25′ Raimondo, 29′ Gelli F.

Frosinone – Le dichiarazioni post-partita dell’allenatore giallazzurro Massimiliano Alvini dopo la vittoria casalinga al Benito Stirpe per 2-0 contro il Padova.

Mister, oggi partita preparata molto bene. Ha fatto pretattica sulla presenza di Raimondo?

“La vittoria è meritata per la prestazione. Su Raimondo non c’è stata alcuna pretattica. Oggi non voglio parlare dei singoli, ma della squadra. In questa vittoria ci sono comunque aspetti che possiamo migliorare, evitando di concedere alcune situazioni. Continuiamo però a confermare il nostro standard”.

In questi pochi giorni che ci separano dalla sfida con il Palermo, dove incide maggiormente Alvini? Su quale aspetto in particolare?

“La prossima è un’altra tappa del percorso ed è questo che mi interessa. Dopo venerdì avremo ancora quattro partite. Dobbiamo lavorare per arrivarci con l’atteggiamento giusto. Spero che la città risponda e venga allo stadio. Il mio focus sarà su come migliorare ancora e cosa poteva andare meglio”.

Con Gelli oggi sono diciotto i giocatori che sono andati a segno. È una caratteristica importante mandare in gol tanti giocatori diversi?

“Gelli oggi poteva fare anche tre gol: lì sta il suo margine di miglioramento. La squadra deve giocare un calcio verticale, con la voglia e l’entusiasmo di andare a prendere l’avversario poi non importa chi fa gol. L’importante è ciò che esprime la squadra in campo”.

In questo percorso vi apprestate a duellare con Palermo, Monza e Venezia. In un gruppo così giovane quanto conta l’esperienza e come si costruisce?

“L’esperienza si conquista giorno dopo giorno. Non arriva all’improvviso e non si può allenare direttamente. Bisogna seguire il percorso lavorando quotidianamente: è così che si cresce e si migliora”.

In vista della partita con il Palermo, quali sono le condizioni degli infortunati?

“Oggi avevamo Marchizza, che ha ripreso ad allenarsi ieri, mentre Kone è fermo da tempo per un problema al ginocchio. Vedremo se riusciranno a essere a disposizione per la partita di venerdì. Corrado, invece, ha una situazione più complicata, perché ha avuto anche lui un problema: li valuteremo nei prossimi giorni”.

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – Serie B: Sudtirol – Frosinone 1-3 il tabellino e la conferenza stampa di mister Alvini

Sudtirol – Adamonis, Masiello (Dal 75′ Bordon), Zedadka, Pecorino, Casiraghi, Tronchin (Dal 79′ Verdi), Tait (Dal 76′ Crnigoj) , Davi, Merkaj (Dall’88’ Tonin) , Veseli, El Kaouakibi (Dal 46′ Frigerio). A disposizione: Borra, Theiner, Mancini, Martini, Sabatini, Pietrangeli, Brik.  Allenatore: Castori

Frosinone – Palmisani, Oyono A., Monterisi, Calvani, Bracaglia, Caló (Dal 92′ Gelli J.), Koutsoupias, Gelli F. (Dal 46′ Cichella), Fini (Dal 69′ Ghedjemis), Raimondo (Dall’80’ Zilli), Kvernadze (Dal 46′ Fiori). A disposizione: Lolic, Pisseri, Corrado, Oyono J., Masciangelo, Vergani, Barcella. Allenatore: Alvini

Arbitro: Marco Piccinini della sezione di Forli

Assistenti: Fabiano Preti della sezione di Mantova e Ayoub El Filali della sezione di Alessandria

Quarto uomo: Edoardo Manedo Mazzoni della sezione di Prato

Var: Niccolò Baroni della sezione di Firenze

Avar: Giacomo Paganessi della sezione di Bergamo

Totale spettatori: 3.666 Ospiti: 133

Ammoniti: 30′ Bracaglia, 38′ Kevernadze, 40′ Pecorino, 46′ Gelli F., 50′ Monterisi, 62′ Calò, 89′ Koutsoupias, 95′ Bordon

Marcatori: 7′ Raimondo, 60′ Pecorino, 68′ Calò, 85′ Ghedjemis

Bolzano – Le dichiarazioni post partita dell’allenatore giallazzurro Massimiliano Alvini dopo la vittoria per 1-3 contro il Sudtirol.

Mister, oggi è arrivata una vittoria su un campo molto difficile: può essere la più importante di queste trentadue giornate?

“È una vittoria significativa. È importante per come la squadra è riuscita ad adattarsi alla partita e, da questo punto di vista, è una grande vittoria. La gara è stata difficile: abbiamo disputato una partita diversa dalle solite e siamo stati bravi ad adeguarci alla loro intensità molto alta. È una vittoria importantissima”.

Ghedjemis oggi è entrato dalla panchina e ha chiuso la partita. Come mai è partito inizialmente fuori?

“È stata una scelta. Abbiamo deciso di gestirla così. La squadra nelle altre partite è riuscita a vincere anche senza di lui dall’inizio. Fini ha fatto bene in quel ruolo e per questo abbiamo intrapreso questa strada”.

Quanto conta questa vittoria e che messaggio lancia alle altre squadre?

“Questa vittoria conta per noi: per lo staff, per la squadra e per tutto l’ambiente Frosinone. Il resto non ci interessa”.

Come valuta le prestazioni di Monterisi e Palmisani?

“Palmisani è il miglior portiere giovane d’Italia, ha grandi margini di miglioramento e questo è merito anche di chi lo allena. Il suo percorso è in continua crescita e spetta a lui continuare a migliorarsi. Di Monterisi non parlo singolarmente, perché dovrei parlare di tutta la squadra: mi aspetto un finale di stagione importante e lavoreremo bene per le prossime partite”.

Mancano poche partite alla fine: c’è bisogno della spinta dei tifosi nelle gare casalinghe?

“Prima di tutto voglio ringraziare i tifosi che oggi ci hanno raggiunto a Bolzano: sono stati fantastici. Vedere il settore con tanti sostenitori ci ha fatto molto piacere. Li ringrazio perché sono venuti fin qui e noi li abbiamo ripagati con una vittoria. Il calore dello Stirpe lo sentiamo sempre: questo è il momento di vivere il Frosinone, di venire allo stadio con la sciarpa e stare vicino alla squadra”.

Che soddisfazione è avere sette giocatori convocati in nazionale?

“Per me e per il mio staff è un grande piacere. Continueremo a lavorare per farli migliorare, ma la soddisfazione più grande è della società, del direttore Castagnini, che ha costruito questa squadra e ha dato ai ragazzi la giusta disciplina per esprimersi al meglio”.

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – Frosinone – Pescara 2-2 il tabellino e le parole di mister Alvini post gara

Frosinone – Palmisani, Cittadini (Dal 36′ Gelli J.), Calvani, Marchizza (Dal 66′ Kone), Ghedjemis, Koutsoupias (Dal 66′ Gelli F.), Calò, Cichella, Kvernadze (Dal 77′ Fiori), Oyono A., Zilli (Dal 67′ Raimondo). A disposizione: Lolic, Pisseri, Gelli J., Raimondo, Oyono J., Masciangelo, Fini, Fiori, Vergani, Kone. Allenatore: Alvini

Pescara – Saio, Capellini, Bettella, Meazzi (dal 77′ Brandes), Brugman, Di Nardo, Acampora (Dal 76′ Russo), Valzania (Dal 46′ Olzer), Faraoni (dal 4′ Altare), Cagnano, Berardi (Dal 67′ Gravillon). A disposizione: Profeta, Brodbo, Letizia, Insigne, Corbo.  Allenatore: Gorgone

Arbitro:  Davide Di Marco della sezione di Ciampino

Assistenti: Stefano Galimberti della sezione di Seregno e Carlo Rinaldi della sezione di Bassano del Grappa

Quarto uomo: Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta

Var:  Lorenzo Maggioni della sezione di Lecco

Avar: Alberto Santoro della sezione di Messina

Totale spettatori: 11.289

Ammoniti: 49’pt Acampora, 52′ Cichella, 53′ Meazzi, 65′ Bettella, 78′ Brandes, 95′ Raimondo

Espulsi: 82′ Altare

Marcatori: 2′ Di Nardo, 33′ Di Nardo, 85′ Calò (R), 94′ Raimondo

Frosinone – Le dichiarazioni dell’allenatore giallazzurro Massimiliano Alvini dopo il pareggio casalingo per 2-2 contro il Pescara.

Mister, questa sera abbiamo visto una partita con tante chiavi di lettura. Probabilmente una serata con una prestazione altalenante: cosa ne pensa?

“Ci sono state più partite oggi. Dopo pochi minuti abbiamo commesso un errore in difesa e abbiamo subito il primo gol. La gara è stata complicata e molto spezzettata. Devo però sottolineare il grande carattere della squadra, perché riprendere una partita del genere non era affatto semplice. Il primo gol ha condizionato l’andamento della gara, che poi si è sviluppata in modo complicato”.

Col senno di poi rifarebbe le stesse scelte? C’è stato qualche giocatore che nel primo tempo è mancato?

“Il primo tempo non doveva finire 2-0. Abbiamo avuto occasioni e segnato anche un gol regolare. I giocatori scesi in campo erano i migliori che potevo schierare in quel momento. Chi ha giocato era pronto al cento per cento”.

Nell’episodio del secondo gol la squadra ha peccato di ingenuità?

“Il secondo gol è esclusivamente colpa nostra. Il nostro giocatore si è fermato perché stavamo effettuando un cambio e abbiamo subito gol. La responsabilità è nostra, perché ci siamo fermati, ed è un aspetto su cui lavoreremo. Sta a me correggere questa situazione. Il risultato è stretto per quanto abbiamo fatto durante tutta la partita. Vedo il bicchiere mezzo pieno: è un pareggio che accetto contro una squadra estremamente in salute. Devo premiare il coraggio e l’atteggiamento che la squadra ha messo in campo”.

La panchina diventa sempre più un fattore: questo la rassicura? Come sta Cittadini?

“Non ho mai avuto dubbi sui miei calciatori: chi sta meglio gioca. Per quanto riguarda Cittadini, non si è fatto male nella zona dove aveva avuto problemi in precedenza. Oggi era al cento per cento, poi ha accusato un fastidio in un’altra parte”.

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – Serie B: Spezia – Frosinone 0-2 il tabellino e le parole post gara di mister Alvini

Spezia – Radunovic, Ruggero, Bellemo (dal 64′ Vignali), Sernicola (dal 63′ Comotto), Aurelio, Hristov (dal 46′ Mateju), Romano, Adamo, Skjellerup, Bonfanti, Vlahovic (dal 59′ Artistico). A disposizione: Mascardi, Loria, Nagy, Beruatto, Conte, Bertoncini. Allenatore: Donadoni

Frosinone – Palmisani, Oyono A., Cittadini (Dal 59′ Gelli J.), Calvani, Bracaglia (dal 90′ Corrado), Caló(dal 73′ Kone), Koutsoupias, Cichella Ghedjemis, Raimondo (dal 73′ Zilli), Kvernadze (Dal 91′ Fiori). A disposizione: Lolic, Pisseri, Marchizza, Grosso, Oyono J., Fini, Vergani. Allenatore: Alvini

Arbitro: Federico Dionisi della sezione di L’Aquila

Assistenti: Alessio Berti della sezione di Prato e Gianluca Grasso della sezione di Ariano Irpino

Quarto uomo: Gianmarco Vailati della sezione di Crema

Var: Antonio Giua della sezione di Olbia

Avar: Emanuele Prenna della sezione di Molfetta

Totale spettatori: 8.338  Ospiti: 146

Ammoniti: 32′ Calò, 36′ Romano, 48′ Ruggero, 77′ Adamo, 86′ Comotto, 87′ Kone

Marcatori: 37′ Kevernadze, 56′ Ghedjemis

La Spezia – Le parole in conferenza stampa dell’allenatore Massimiliano Alvini dopo la vittoria per 0-2 contro lo Spezia. 

Mister, altra grande vittoria oggi pomeriggio: questo risultato manda un segnale alle altre pretendenti?

“Penso che sia una vittoria meritata e credo che oggi la squadra abbia disputato una buona partita. Il merito di questo risultato va ai calciatori, per come hanno saputo interpretare la gara. È una vittoria significativa e vincere qui, su questo campo, è un segnale molto importante soprattutto per noi stessi”.

Come mai è uscito Cittadini? E per la prossima partita di venerdì sarà possibile recuperare qualche calciatore?

“Giorgio ha avuto un problema e lo valuteremo in settimana. In vista di venerdì vedremo se riusciremo a recuperare Monterisi e Francesco Gelli”.

Quanto è importante il gol di Ghedjemis questo pomeriggio?

“Fares è un giocatore straordinario. Noi dello staff abbiamo fatto un lavoro su di lui che lo ha rigenerato. È un patrimonio per questa squadra. È normale avere un momento di flessione dopo venticinque partite giocate, ma è un calciatore su cui facciamo grande affidamento e ha ancora ampi margini di miglioramento. Oltre a lui, però, ci sono state tante buone prestazioni, come quelle di Cichella o Gelli. Per questo dobbiamo dare merito ai calciatori per ciò che stanno facendo”.

Dopo la sconfitta contro il Venezia, si aspettava due prestazioni così convincenti contro Avellino e Spezia?

“La squadra ha un’identità ben precisa e la sta mostrando in ogni partita. Ha la capacità di essere molto flessibile e, all’interno di tutto questo, ci sono giocatori straordinari che stanno facendo qualcosa di importante, forse ancora poco sottolineato, soprattutto per l’idea di calcio che stanno mettendo in campo”.

Oggi al novantaduesimo continuava a sbracciarsi dalla panchina nonostante il risultato favorevole: di cosa aveva timore?

“Mercoledì abbiamo preso un gol contro l’Avellino sullo 0-3 che non mi è piaciuto. Questa è una squadra molto giovane e, per restare lassù con certe squadre, dobbiamo crescere in personalità e maturità durante la partita. Quest’anno ci è capitato più volte di subire gol nel finale e riaprire gare che sembravano chiuse e oggi volevo evitarlo”.

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – Serie B: Frosinone – Reggiana 1-0 il tabellino e le dichiarazioni post partita di mister Alvini

Frosinone – Palmisani, Bracaglia (dall’86’ Calvani), Cittadini, Monterisi, Oyono A., Gelli F. (Dal 76′ Marchizza), Cichella, Koutsoupias, Kvernadze(dall’86’ Vergani), Ghedjemis, Zilli (dal 70′ Raimondo). 

A disposizione: Lolic, Pisseri, Gelli J., Gori, Grosso, Corrado, Oyono J., Ndow. 

Allenatore: Alvini

Reggiana – Seculin, Papetti, Bozzolan (dal 65′ Tripaldelli), Rozzio, Charlys (dal 74′ Belardinelli), Gondo (dall’80’ Novakovich), Reinhart, Libutti, Rover, Girma (dal 75′ Labourde), Portanova (dall’80’ Bozhanaj). 

A disposizione: Saro, Enza, Vallarelli, Quaranta, Suarez, Pavanati, Mendicino. 

Allenatore: Dionigi

Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno

Assistenti: Vittorio Di Gioia della sezione di Nola e Giacomo Monaco della sezione di Termoli

Quarto uomo: Davide Di Marco della sezione di Ciampino

Var: Marco Serra della sezione di Torino

Avar: Marco Monaldi della sezione di Macerata

Totale spettatori: 10.760

Ammoniti: 23′ Reinhart, 39′ Rover, 69′ Gelli F., 74′ Charlys, 79′ Bracaglia

Marcatori: 57′ Kvernadze

Frosinone – Le dichiarazioni post partita dell’allenatore giallazzurro Massimiliano Alvini dopo la vittoria casalinga per 1-0 contro la Reggiana.

Mister, oggi la squadra ha tirato fuori una prestazione di carattere: cosa ne pensa?

“Sì, assolutamente. Sfido chiunque a dire che non abbiamo fatto un buon primo tempo. Non è facile giocare contro una squadra tutta sotto la linea della palla. Nonostante il dominio non siamo riusciti a sbloccarla. Nel secondo tempo abbiamo trovato il gol e sbagliato il raddoppio. Abbiamo anche sofferto, è vero, ma oggi c’è da dare grande merito ai calciatori. Sono estremamente contento: è una vittoria importantissima, forse tra le tredici è la più bella e significativa”.

Come si fissano gli obiettivi da domani mattina?

“Si fissano lavorando, già da domani mattina. Dobbiamo concentrarci senza farci distrarre dai rumori esterni, dedicandoci al lavoro. Oggi dobbiamo essere felici per il secondo obiettivo raggiunto, da domani guarderemo avanti cercando di dare il massimo in tutto”.

Per la prossima partita contro l’Entella, il campo in sintetico può essere un fattore?

“Non è questo che mi preoccupa. La mia attenzione è rivolta soprattutto alla squadra che affronteremo. Andiamo a giocare con grande rispetto per l’avversario”.

Secondo lei continuerete su questo passo?

“Il campionato del Frosinone oggi è notevole: per idee, sviluppo, numeri e per i giocatori che scendono in campo. Dobbiamo andare avanti con pochi discorsi e facendo il massimo. Abbiamo le idee chiare su ciò che vogliamo fare, poi vedremo”.

Sta notando che le altre squadre approcciano in maniera diversa il Frosinone?

“Sì, le squadre ci affrontano in modo diverso, ma anche noi siamo capaci di cambiare. Oggi lo abbiamo fatto diverse volte: questa squadra ha grande flessibilità, l’importante è mantenere sempre i nostri principi”.

Oggi tra i convocati c’era Lorenzo Gori: quando pensa possa avere minutaggio?

“Noi crediamo tantissimo nel calciatore. Purtroppo si è fatto male subito, dopo appena tre giorni di allenamento con noi. Lo abbiamo aspettato e la cosa più importante è che sappia che abbiamo piena fiducia in lui. Valuteremo lo spazio che potrà avere, ma sono sicuro che si trova nel posto giusto, nel momento giusto”.

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – Serie B: Monza – Frosinone 2-2, il tabellino e la conferenza stampa di mister Alvini

Monza – Thiam , Brorsson, Carboni, Lucchesi (dall’81’ Delli Carri), Birindelli (dall’89’ Alvarez), Pessina, Hernani (dal 61’ Obiang), Azzi, Colpani (dal 61’ Ciurria), Dany Mota(dal 46’ Keita), Petagna. 
A disposizione:
 Pizzignacco, Vailati, Maric, Ravanelli, Colombo, Bakoune, Capolupo. 
Allenatore: 
Bianco

Frosinone – Palmisani, Oyono A. (Dall’80 Cittadini), Monterisi, Calvani, Bracaglia (dall’80 Marchizza), Caló, Cichella (dal 66’ Kone), Koutsoupias (dal 75’ Zilli), Ghedjemis, Raimondo, Kvernadze (dal 66’ Gelli F.). 
A disposizione: Lolic, Pisseri, Gelli J., Grosso, Corrado, Oyono J., Vergani. 
Allenatore: Alvini

Arbitro: Antonio Rapuano della sezione di Rimini

Assistenti: Fabiano Preti della sezione di Mantova e Simone Pistarelli della sezione di Fermo

Quarto uomo: Niccolò Turrini della sezione di Firenze

Var: Giacomo Camplone della sezione di Lanciano

Avar: Rodolfo Di Vuolo della sezione di Castellammare di Stabia

Totale spettatori: 5.460 Ospiti: 202

Ammoniti: 12’ Bracaglia, 39’ Hernani, 66’ Kone, 74’ Calò, 82’ Keita, 92’ Pessina

Marcatori: 4’ Ghedjemis, 23’ Hernani, 73’ Petagna, 87’ Monterisi

Espulsi: 76’ Kone

Monza – Le dichiarazioni post partita dell’allenatore giallazzurro Massimiliano Alvini dopo il pareggio in trasferta per 2-2 contro il Monza.

Mister, sapeva che la sua squadra ha un grande cuore?

“La squadra è straordinaria. Riprendere una partita a Monza, in dieci uomini e negli ultimi minuti di gioco, dimostra grande carattere. In me e in tutto lo staff, però, c’è anche un po’ di rammarico per non aver gestito al meglio alcuni momenti del primo tempo e della ripresa, dove potevamo fare meglio. Alla squadra va comunque riconosciuto il merito per la prestazione”.

Il Frosinone oggi, con questo risultato, ha dimostrato di essere una big del campionato?

“Sicuramente è un risultato importante per come è maturato nell’arco della partita. Lo prendiamo con piacere, ma c’è anche la consapevolezza che in alcune situazioni potevamo fare meglio ed è lì che dobbiamo crescere”.

Oggi il gruppo ha dimostrato di saper reagire nonostante le difficoltà. In questo c’è anche la sua mano?

“Il gruppo ha disciplina e identità e credo che sia stato proprio questo a emergere nel momento di difficoltà, aiutandoci a riprendere la partita. Per questo il merito va dato alla squadra”.

Ha parlato con Koné dopo il fischio finale?

“Non ho nulla da dire a Koné. Era in ripresa dopo un periodo di infortuni e stava lavorando bene, per questo abbiamo deciso di metterlo in campo. Probabilmente, per la voglia di dimostrare, ha commesso un fallo un po’ troppo irruento. Ci sono aspetti da migliorare, ma l’atteggiamento durante la settimana è quello giusto e sono sicuro che crescerà”.

Mister, come ha preparato la partita di questo pomeriggio?

“L’abbiamo preparata cercando di essere aggressivi, andando a coprire la palla il più alto possibile. Tutti i giocatori hanno portato una pressione molto forte. L’unico rammarico è non aver messo abbastanza qualità in alcuni momenti del primo tempo, quando avevamo le possibilità di fare male”.

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – Serie B: Campioni d’Inverno, Frosinone – Catanzaro 2-0 il tabellino e le parole di mister Alvini nel dopo gara

Frosinone– Palmisani, Oyono A. (dal 73′ Marchizza), Calvani (dal 73′ Cittadini), Monterisi, Bracaglia, Calò, Cichella (Dal 87′ Kone), Koutsoupias, Kvernadze (dal 73′ Gelli F.), Ghedjemis, Raimondo (dall’82’ Zilli). 

A disposizione: Pisseri, Lolic, Gelli J., Grosso, Corrado, Oyono J., Vergani. 

Allenatore: Alvini

Catanzaro – Pigliacelli, Brighenti, Cassandro, Antonini (Dal 84′ Pandolfi), Frosinini, Cisse, Petriccione (dall’84’ Liberali), Pontisso (dal 62′ Verrangia), Favasuli, Iemmello (dal 62′ Rispoli), Pittarello (Dal 91′ Nuamah). 

A disposizione: Alesi, Bettella, Buglio, Buso, D’Alessandro, Di Chiara, Marietta. Allenatore: Aquilani

Arbitro: Federico Dionisi della sezione di L’Aquila

Assistenti: Andrea Niedda della sezione di Ozieri e Glauco Zanellati della sezione di Seregno

Quarto uomo: Ciro Aldi della sezione di Lanciano

Var: Daniele Paterna della sezione di Teramo

Avar: Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo

Totale spettatori: 11.407

Ammoniti: 31′ Oyono A., 44′ Pontisso, 65′ Calvani, 74′ Pigliacelli, 75′ Cittadini, 79′ Petriccione, 85′ Gelli, 96′ Bracaglia, 96′ Favasuli

Marcatori: 81′ Monterisi, 98′ Ghedjemis

Espulsi: 58′ Frosinini

Frosinone – Le parole dell’allenatore giallazzurro Massimiliano Alvini dopo la vittoria casalinga contro il Catanzaro per 2-0.

Mister, vittoria importante oggi: cosa ne pensa?

“Una grande partita, di spessore e di qualità. C’è da fare i complimenti alla squadra per come è stata dentro la partita”.

Siamo al giro di boa: qual è il bilancio della squadra e quello personale?

“Chiudiamo il girone d’andata primi, con merito, per vari fattori: la qualità del gioco, le idee messe in campo e i quarantuno punti conquistati sono tutti meritati, anzi, forse potevamo fare anche qualche punto in più. La squadra ha fatto un percorso molto positivo. A livello personale sono soddisfatto soprattutto del lavoro del mio staff”.

Questa vittoria è un segnale lanciato al resto delle contendenti?

“A me piace leggere le partite. Oggi abbiamo battuto una squadra costruita per stare ai vertici della classifica, molto esperta. Vincere una partita così, giocandola con coraggio e idee, è motivo di soddisfazione per tutti. Andiamo avanti e lavoriamo con fiducia. Anche il pubblico è felice e lo si percepisce: sentiamo il calore dal primo all’ultimo minuto. Oggi è stata una vera partita di calcio”.

Un aspetto importante è saper soffrire concedendo poco agli avversari: possiamo dire che il Frosinone sta migliorando in questo?

“Sì, credo di sì, ma in Serie B si soffre in tutte le partite e bisogna essere sempre pronti a leggere i momenti che si presentano. Questa squadra ha questa attitudine, pur essendo un gruppo giovane, ma dobbiamo ancora migliorare”.

Ha la rosa quasi tutta a disposizione: quanto è importante per lei, considerando anche il mercato aperto?

“Io penso ad allenare i miei ventinove giocatori. Parlare di mercato rischierebbe di sminuire ciò che questi ragazzi hanno dato fino a oggi. Fortunatamente stanno rientrando tutti, aspettiamo anche Gori che ormai è pronto. Per un allenatore questo è un aspetto molto positivo, perché permette di avere più soluzioni e fare più scelte”.

Fonte Frosinone Calcio – Foto Antonio Fraioli