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CALCIO – Vent’anni fa l’Italia vinceva i Mondiali 2006, Buffon: “Celebriamo con gratitudine, ma anche con un po’ di amaro in bocca”

I campioni dell’impresa portata avanti in Germania ricordano sui social il 9 giugno 2006. L’ex portiere: “Quella notte resterà per sempre una delle pagine più belle della nostra storia”

ROMA – Vent’anni fa il cielo sopra Berlino si tingeva di azzurro, facendo esplodere la festa da nord a sud. Il 9 luglio 2006, l’Italia di Marcello Lippi vinceva i Mondiali di Germania, dopo una agguerritissima partita contro la Francia: 120 minuti di agonismo, poi i rigori, il fiato sospeso e l’urlo di gioia. Era la nazionale Buffon, Del Piero, Grosso, Pirlo, Gattuso, Totti. E ancora Materassi, De Rossi, Inzaghi, Toni e Cannavaro. Solo per citarne alcuni.

Era un’altra epoca, ma ancora oggi l’emozione di quel giorno è viva in ogni italiano. Ne è sicuro anche Buffon che sui social scrive: “Ci sono giorni che non appartengono solo a chi li ha vissuti. Appartengono a un Paese intero. Il 9 luglio 2006 è uno di quei giorni. Vent’anni dopo, quel ricordo conserva la stessa forza: l’abbraccio di un gruppo straordinario, la gioia di milioni di italiani, l’orgoglio di aver indossato quella maglia e di aver scritto insieme una pagina di storia”.

“Oggi- prosegue l’ex portiere della Juventus- celebriamo quel traguardo con gratitudine, ma anche con un po’ di amaro in bocca. Perché sarebbe stato bello ricordare quell’impresa mentre l’Italia era ancora una volta protagonista sul palcoscenico più importante del calcio mondiale. Ma l’amore per l’azzurro non cambia e non passa mai. È un legame che attraversa il tempo, le vittorie, le delusioni e le ripartenze”. Buffon, poi, conclude: “Grazie ai miei compagni, allo staff, a tutti gli italiani che hanno sognato con noi. Quella notte resterà per sempre una delle pagine più belle della nostra storia. E continuerà a ricordarci cosa significa rappresentare l’Italia. Ieri, oggi e con ancora più passione e determinazione in futuro”.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

CALCIO – L’Italia batte 3-0 Israele e si giocherà la qualificazione Mondiale ai playoff

Le reti azzurre sono state segnate da Retegui (doppietta con rigore e bel destro a giro) e Mancini

(Foto Antonio Fraioli)

ROMA – Il Mondiale dell’Italia passerà ancora dai playoff. Praticamente una certezza dopo la vittoria 3-0 a Udine contro Israele firmata da Retegui con una doppietta e Mancini. Il primo posto del girone è irraggiungibile a meno di un clamoroso stop a novembre della inarrestabile Norvegia contro l’Estonia. Meglio non pensarci nemmeno e concentrarsi sulle ultime sfide utili a preparare quello che sarà un dentro o fuori da non fallire dopo le due scottanti eliminazioni consecutive dalle fasi finali dei Mondiali.

Diciamo che fino a qui la Nazionale azzurra, partita con il piede sbagliato, ha fatto il suo. Anche in questa chiacchierata partita di Udine, iniziata con qualche fischio all’inno israeliano, subito coperto dagli applausi dei circa 10mila tifosi presenti allo stadio Friuli, qualcuno in più rispetto a quelli che erano attesi. Partita blindatissima con più di un timore, preceduta dal corteo proPal che ha portato in strada circa 8.000 persone e che dopo un cammino lungamente pacifico si è concluso però con i ‘soliti’ scontri con la Polizia di una parte dei manifestanti, tra lanci di oggetti e bombe carta contro le forze dell’ordine e la loro risposta con l’utilizzo di idranti e lacrimogeni. Il bilancio della guerriglia urbana è stato di diversi feriti e arresti.

LA PARTITA

Clima, sportivamente parlando, decisamente più calmo in campo, troppo da parte dell’Italia che senza l’infortunato Kean e la coppia Retegui-Raspadori in avanti ha faticato a essere pericolosa. A un tiro di poco fuori di Cambiaso, infatti, Israele ha risposto con pericoloso destro a lato di Gloukh, ma soprattutto con una gran botta di Solomon che uno straordinario Donnarumma è riuscito a mandare oltre la traversa salvando l’Italia. Passata la paura, la Nazionale azzurra ha addirittura trovato il vantaggio prima dell’intervallo grazie a un rigore guadagnato e trasformato da Retegui: dopo l’errore contro l’Estonia, l’ex Atalanta è tornato sul dischetto e stavolta ha calciato forte. Uno a zero e tutti negli spogliatoi.

Il secondo tempo è cominciato con Pio Esposito al posto di Raspadori. Ma il (non) gioco della squadra di Gattuso non è cambiato. Possesso palla poco incisivo e qualche distrazione di troppo in difesa. E’ stato infatti ancora Donnarumma a dimostrare di essere il miglior portiere del mondo andando a prendere un destro rasoterra di Gloukh che avrebbe rimesso tutto in discussione. Invece, come nel primo tempo, dopo una super parata di Gigio è arrivato un gol di Retegui. Un’autentica perla. Il centravanti ha infatti strappato lui il pallone fuori dall’area a un difensore avversario e ha pennellato un destro a giro sotto all’incrocio dei pali. Standing ovation per la sua rete numero 11 con l’Italia. Prima della fine Mancini ha messo dentro di testa il 3-0, ma è rimasto Retegui l’uomo copertina della serata che ha portato l’Italia ai playoff. A marzo ci sarà un tabù da sfatare per andare ai Mondiali.

GATTUSO: “FATTO NOSTRO DOVERE, ASPETTIAMO PLAYOFF A MARZO”

A fine gara, il ct Rino Gattuso si è complimentato con la squadra e tracciato un primo bilancio alla guida della Nazionale: “Siamo stati bravi, la partita di un mese fa, quando Israele ci aveva fatto ballare ce la ricordiamo tutti. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi, hanno mostrato un grande spirito. Anche i nostri avversari hanno creato qualcosa, Gigio (Donnarumma) ha fatto due grandi parate, ma abbiamo fatto il nostro dovere in una serata in cui avevamo tutto da perdere”.

“Dobbiamo sempre soffrire- ha aggiunto- noi dobbiamo essere questi, con una grande mentalità, e fare vedere la nostra qualità quando abbiamo la palla”. All’orizzonte, quindi, ci sono adesso per la Nazionale azzurra le sfide playoff. “Speriamo che da qui a marzo stiano tutti bene, quando arriverà il momento sarà importante trovare una squadra che abbia giocatori in forma. Tutti insieme ce la possiamo fare” ha concluso il ct Gattuso.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

SPORT/CALCIO – Spalletti esonerato, l’Italia cambia ct. “Io non avrei mollato”

L’ormai ex ct: “Ho creato problemi al movimento coi miei risultati. Ci sarò domani sera contro la Moldavia”. Alla domanda “ti senti tradito?” Spalletti si alza e se ne va

ROMA – “Il ct Gravina mi ha comunicato che sarò sollevato dal ruolo di ct della Nazionale dopo la gara contro la Moldavia. Mi dispiace, avrei preferito restare e provare a cambiare le cose. Ho un ottimo rapporto con Gravina, ma prendo atto dell’esonero dovuto ai risultati negativi”. E’ finita. Luciano Spalletti non è più il ct della Nazionale, l’Italia cambia sull’orlo del precipizio. A Reggio Emilia contro la Moldavia andrà comunque in panchina lui, ma troppo doloroso è stato il ko 3-0 a Oslo con la Norvegia che ha rovinato il cammino della Nazionale per la qualificazione al prossimo Mondiale. Il favorito per la successione dovrebbe essere Stefano Pioli, oggi sulla panchina dell’Al-Nassr, e non Claudio Ranieri.

Ci sarò domani sera contro la Moldavia. Ho sempre sostenuto che i miei giocatori fossero forti. I risultati sotto la mia gestione sono questi e devo assumermi la responsabilità. Io amo questa maglia, questo lavoro e i calciatori che ho allenato: domani sera chiederò loro di dimostrare ciò che ho chiesto anche se non sono stato in grado di far esprimere il meglio”.

Io non avevo nessuna intenzione di mollare, avrei preferito rimanere al mio posto. E continuar a fare il mio lavoro. È mia intenzione agevolare in ogni modo il futuro della Nazionale, è giusto non essere invidiosi. Farò la risoluzione del contratto. Ho sempre sostenuto che i miei calciatori siano forti, visto che i miei risultati sotto la mia gestione sono questi, devo assumermi le responsabilità che ho”. 

“Mi spiace non raggiungere la qualità di gioco che volevo. Sono dispiaciuto di me stesso. Accettando l’incarico sapevo che ci sarebbero stati momenti difficili. Non ci sono riuscito. Ho notato che siete stati gentili nel commentarla, probabilmente meritavo di peggio. Ho creato problemi al movimento coi miei risultati”.

“Devo prendere in considerazione ciò che viene fuori e ciò che esprime la squadra. Ero convinto non sarebbe stata una passeggiata, ma che sarei arrivato ai Mondiali. Ne sono ancora convinto: parlando con Gravina ero ancora della mia convinzione. Non mi crolla il mondo professionalmente quando perdo delle partite: ci sono paletti tra accettare la situazione, la visione e così via, ma sono molto sotto il livello perché questi sono calciatori forti. Stare a rimuginare su ciò che è stato è tempo perso. Sul passato non si può mettere mano. Ora diventa fondamentale giocare una partita degna della maglia che portiamo”.

“Se non ho trovato feeling ditemi nomi e cognomi, perché io l’ho trovato con tutti. C’è da lavorare sull’appartenenza e sulla gioia nel giocare con la Nazionale. Io sono andato sempre verso gli abbracci e comprendere tante cose. Dopo l’Europeo ho cercato di essere meno ossessivo e più ‘amico’ verso i giocatori. Non voglio chiudere con la figura dell’altra sera, ma con una bella partita. Ai ragazzi ho sempre detto che loro sono gli uomini giusti per andare al Mondiale. Ci sono state delle complicazioni, ora mi aspetto una presa di coscienza e mostrare che continuano ad essere gli uomini giusti”.

Sarei andato avanti con questo gruppo, poi prendi un’imbarcata del genere… C’è la valutazione da fare su come siamo arrivati a queste partite, sicuramente col fiato lungo. Tanti giocatori erano logori dal finale di stagione, non ci siamo arrivati benissimo. Poi, però, sono loro i miei giocatori. Anche quelli che hanno avuto infortuni erano in condizione di essere chiamati”.

“Quando ho parlato coi dirigenti che conosco ho sempre avuto il massimo della disponibilità e della comprensione. Non ricordo di avere avuto problemi particolari. Dal mio punto di vista ho pensato di non fare troppo male e quindi avendo precauzione a liberare chi non era in condizione di giocare. Se uno ha un problema viene, si guarda e si ascolta il medico. Se poi uno lo usa come escamotage per non venire in Nazionale, sarebbe bene non venisse più in Azzurro. Ma ci si fida e si creano rapporti di fiducia che sono fondamentali”.

Alla domanda “ti senti tradito da qualcuno?”, Spalletti si è alzato ed è andato via.Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

CALCIO – Italia ai quarti di Nations League, battuto 1-0 il Belgio: decide Tonali

La Nazionale di Spalletti vince anche a Bruxelles. Grazie a questo risultato l’Italia sarà testa di serie per i gironi di qualificazione ai Mondiali del 2026

ROMA – L’Italia ha battuto il Belgio 1-0 a Bruxelles conquistando l’accesso ai quarti di Nations League. Il gol all’11’ del primo tempo di Sandro Tonali.

Bastava un pareggio per superare il girone ma l’Italia ha dato di più, a partire dallo spettacolo nel primo tempo. Un solo gol – che non dice tutto – contro il Belgio per suggellare la gestione del match e il controllo sugli avversari. Per Romelu e compagni svariate occasioni soprattutto nel finale, su tutte il palo colpito al 38′ del secondo tempo e sofferenza per la squadra di Spalletti ma il risultato è netto: quarti di Nations League conquistati e primo posto nel gruppo 2 da contendere alla Francia (13 punti per gli azzurri contro i 10 dei transalpini) nello scontro diretto di domenica sera a San Siro. E non è tutto.

Grazie a questo risultato, infatti, l’Italia sarà testa di serie il prossimo 13 dicembre a Zurigo per i gironi di qualificazione ai Mondiali del 2026.

Uomo partita è Sandro Tonali, che non segnava dal 12 agosto del 2023, a disegnare le geometrie offensive con Retegui. “E’ bello fare gol e vincere così perché abbiamo sofferto alla fine e dimostrato che ci giochiamo le partite e non le subiamo. C’è molta serenità nel gruppo e ognuno di noi non vede l’ora che arrivi il prossimo raduno, perché stiamo bene insieme e abbiamo trovato stabilità”, ha detto il centrocampista del Newcastle al termine del match, intervistato dalla Rai.

Spalletti in apertura ha riproposto il 3-5-1-1 con Retegui prima punta e soprattutto con il debutto di Rovella in cabina di regia, a Di Lorenzo-Buongiorno-Bastoni è affidata la linea difensiva, mentre Cambiaso e Dimarco sono stati schierati come esterni di centrocampo,

Gli azzurri “sono stati bravi, si è persa un po’ di lucidita nel finale e abbiamo sbagliato qualche palla di troppo per colpa del campo pesante”. Così Luciano Spalletti, ai microfoni della Rai. Da parte del Ct dell’Italia i complimenti ai suoi azzurri: “Bello l’esordio di Rovella e l’atteggiamento di tutti, hanno fatto vedere di essere una squadra tosta. Sono stati dei leoni”.

Quanto alla rinascita dopo la delusione degli Europei in Germania, Spalletti non ha nascosto un pizzico di nervosismo: “Se s va a vedere le cose che sono state dette, noi abbiamo sempre la possibilità di trovare 30 calciatori forti perché siamo l’Italia.

Stava solo a trovare le soluzioni giuste e metterli nelle condizioni di giocare da squadra. E queste a volte le hanno anche trovate da soli perché sono dei ragazzi forti”.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

SPETTACOLO/SPORT – Sinner e gli Azzurri alla stessa ora: stasera lo sport si guarda con lo zapping

La prima serata della Rai è tutta dedicata allo sport: ecco quando giocano il numero uno del tennis e la squadra di Spalletti

ROMA – A memoria, non era mai successo, almeno negli ultimi tempi. E invece, complici l’esplosione di un fenomeno, Jannik Sinner, e un calendario calcistico compresso più che mai, la prima serata di oggi 14 novembre sarà, per gli appassionati di sport, una splendida prima volta. Da vivere col telecomando in mano, oppure col doppio schermo, o, magari, con la “complicità” di RaiPlay.

Perché se da una parte, ovvero su Rai 2, a partire dalle 20.30, il numero uno del tennis mondiale si gioca l’accesso alla semifinale delle Atp Finals contro il russo Medvedev – con colui, in fondo, col quale tutto ha avuto inizio, a gennaio in Austalia – un quarto d’ora più tardi, allo stadio Re Baldovino di Bruxelles, e in diretta su Rai1, l’Italia di Luciano Spalletti si gioca il primo match point (tanto per rimanere in tema) per la qualificazione ai quarti di finale di Nations League e per il posto di testa di serie al sorteggio del 13 dicembre per il Mondiale in USA-Canada-Messico del 2026: agli Azzurri manca un punto per la matematica, da conquistare, appunto, tra Bruxelles e San Siro, dove domenica prossima arriverà la Francia per l’ultima partita del girone.

Anche a Sinner basterà conquistare un set per avere la certezza di giocare la semifinale sabato, anche se l’altoatesino, come dimostrano i risultati di questo suo anno straordinario, non ama molto fare calcoli. Tornando al palinsesto televisivo di questo “giovedì da leoni”, Sinner-Medvedev andrà in onda a partire dalle 20.30, subito dopo il Tg2, con il commento del match affidato a Marco Fiocchetti e Adriano Panatta, con Maurizio Fanelli a bordocampo e Rita Grande in studio con Alessandro Fabretti mentre il racconto di Belgio-Italia comincerà su Rai 1 alle 20.35, subito dopo il Tg1. Telecronaca di Alberto Rimedio e Lele Adani, bordocampo di Tiziana Alla, interviste di  Andrea Riscassi: in studio, con Alessandro Antinelli, Andrea Stramaccioni.      

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CALCIO – Nations League, l’Italia pareggia 2-2 con il Belgio. Spalletti: “Abbiamo giocato con personalità”

Il Ct: “Nelle partite ci sono episodi che le cambiano a volte ci sono delle partite segnate non dal calcio giocato”

ROMA – L’Italia pareggia con il Belgio 2-2 nella partita della terza giornata del gruppo 2 di Nations League. Allo stadio Olimpico di Roma, la Nazionale di Spalletti passa dopo appena un minuto di gioco con il gol di Cambiaso. Il raddoppio porta la firma di Retegui al 24′. Il Belgio accorcia le distanze con De Cuyper (42′) e pareggia con Trossard al 62′.

SPALLETTI: EPISODI CAMBIANO PARTITE, ABBIAMO GIOCATO BENE CON PERSONALITÀ

“Nelle partite ci sono episodi che le cambiano (l’espulsione di Pellegrini, ndr), a volte ci sono delle partite segnate non dal calcio giocato. Sotto l’aspetto del gioco, in 10 non abbiamo sofferto moltissimo, abbiamo sofferto sui calci piazzati e sono stati un po’ fortunati. Si è vista la squadra giocare un buon calcio con personalità, stare bene in campo e fare quello che aveva contraddistinto i ragazzi nelle due partite precedenti”, ha detto il Ct della Nazionale, Luciano Spalletti.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

CALCIO – L’Italia vince anche contro Israele: a segno sempre Frattesi

A punteggio pieno dopo le prime due uscite di Nations League, successi che hanno proiettato gli azzurri da soli in testa al girone

ROMA – Bis Italia. Bella nel 3-1 in Francia, pratica nel 2-1 a Budapest contro Israele. Due vittorie nelle prime due uscite di Nations League che hanno proiettato gli azzurri da soli in testa al girone. La delusione degli Europei sembra alle spalle, e anche se non è ancora il tempo di esaltarsi il nuovo corso è iniziato senza incertezze. Anzi, con alcune certezze, prima tra tutti Frattesi, ancora decisivo. Ma anche i suoi compagni di centrocampo Ricci e Tonali. “Abbiamo fatto il nostro, e in maniera splendida – ha commentato Luciano Spalletti – . Abbiamo superato le insidie che potevano esserci in questa sfida, tra la stanchezza e il rischio di sbagliare l’approccio. I ragazzi invece sono stati bravi, non si sono mai scomposti e hanno aspettato il momento giusto per colpire. E’ stata una Italia non matura ma maturissima”.

LA PARTITA

Donnarumma a parte, Spalletti in questa seconda gara ha cambiato l’Italia per metà: 5 novità su 10 rispetto alla sfida con la Francia, ovvero Gatti e Buongiorno in difesa, Bellanova esterno destro di centrocampo e in attacco la coppia Raspadori-Kean. Niente inizio shock con gol presi dopo pochi secondi, ma certo gli azzurri sono apparsi in difficoltà davanti al pressing di Israele. Con il passare dei minuti, però, hanno guadagnato campo, venendo fuori e arrivando dalle parti della porta avversaria con un sinistro di Dimarco finito di poco alto e un pallone velenoso messo in area da Bastoni su cui Frattesi non è arrivato per un soffio. E poi un destro potente di Bellanova che però non ha inquadrato la porta. Niente di eccezionale, ma l’Italia ha mostrato di volere essere padrona del campo, lasciando agli avversari solo una iniziativa di Solomon terminata con un tiro a giro fuori bersaglio. A sbloccare la partita è stato il solito Frattesi, che al 38′ si è esibito nel piatto forte della casa, l’inserimento, spingendo in rete di cuore (tocco con la parte sinistra del petto) un cross teso di Dimarco. Per il centrocampista, miglior marcatore dell’Italia di Spalletti, è stato il sesto gol. Nuovamente lui ‘l’attaccante’ più pericoloso all’inizio del secondo tempo, con il portiere di Israele stavolta a murare il possibile 2-0. Gli azzurri si sono poi un po’ spenti, lasciando l’iniziativa agli avversari, pericolosi in un paio di occasioni. Puniti, però, nel loro momento migliore: il pressing del solito Frattesi ha permesso infatti all’Italia di recuperare un pallone trasformato da Kean nella rete che ha chiuso la gara. L’ultimo suo gol in azzurro risaliva a tre anni fa. Vittoria in ghiaccio, peccato solo per il 2-1 preso al 90esimo sotto il diluvio. Appuntamento alle sfide del mese prossimo: con il Belgio (battuto dalla Francia in questo secondo turno) e ancora contro Israele.

IL GRUPPO

L’Italia è nel gruppo 2 della Lega A della Nations League con appunto Francia, Belgio e Israele. A superare la fase a gironi saranno le prime e le seconde classificate di ogni girone (non più solo le prime come nelle precedenti edizioni). Di conseguenza, con 8 squadre qualificate alla fase a eliminazione diretta, la nuova Nations League prevede i quarti di finale prima delle ‘Finals’. Le quarte classificate delle Leghe A retrocedono direttamente nelle Leghe B. Le terze classificate della Lega A e le seconde classificate della Lega B, invece, disputeranno gli spareggi promozione/retrocessione con gare di andata e ritorno.

GRUPPI DELLA LEGA A DELLA UEFA NATIONS LEAGUE 2024/25

Gruppo 1: Croazia, Portogallo, Polonia, Scozia; Gruppo 2: Italia, Belgio, Francia, Israele; Gruppo 3: Paesi Bassi, Ungheria, Germania, Bosnia ed Erzegovina; Gruppo 4: Spagna, Danimarca, Svizzera, Serbia.

LE GARE DELL’ITALIA Francia-Italia 1-3 Israele-Italia 1-2 10 ottobre: Italia-Belgio (ore 20.45 stadio Olimpico, Roma); 14 ottobre: Italia-Israele (ore 20.45 stadio Friuli, Udine); 14 novembre: Belgio-Italia (ore 20.45 stadio Re Baldovino, Bruxelles); 17 novembre: Italia-Francia (ore 20.45 stadio Giuseppe Meazza, Milano).

LA CLASSIFICA: Italia 6 punti; Francia e Belgio 3; Israele 0.

LE ALTRE DATE Sorteggio spareggi: novembre 2024; Spareggi fase a eliminazione diretta: 20-25 marzo 2025; Quarti di finale Lega A: 20-25 marzo 2025; Fase finale: 4-8 giugno 2025.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

METEO – Temporali e grandine, è allerta meteo in tutta Italia. Situazione più temuta in Veneto, forti rovesci anche nel Sud Italia

ROMA – Per mercoledì 28 febbraio si attende una giornata ricca di rovesci  di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento anche al Sud Italia, mentre l’attenzione resta massima in Veneto per il rischio allagamenti. La Protezione Civile ha emesso, per questo, un nuovo bollettino meteo di allerta, estesa praticamente a tutta Italia.

L’ALLERTA DELLA PROTEZIONE CIVILE

La valutazione della Protezione civile per la giornata di mercoledì 28 febbraio prevede allerta rossa per rischio idraulico e rischio idrogeologico su settori del Veneto, allerta arancione su parte di Emilia-Romagna e Veneto. Valutata inoltre allerta gialla in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Umbria, Lazio, Campania, Molise, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

IL SUD ITALIA

L’avviso emanato dalla Protezione civile prevede “dalle prime ore di mercoledì 28 febbraio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia e Calabria, in estensione nel pomeriggio a Campania e Sardegna. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento. Previsti inoltre venti da forti a burrasca sud-orientali su Sicilia e Calabria, in estensione a Basilicata e Puglia, con possibili mareggiate lungo le coste esposte”.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

POLITICA – Il Tricolore compie 227 anni, Mattarella: “Simbolo della patria e dei nostri diritti”

La Costituzione afferma, con l’articolo 12, il Tricolore come Bandiera della Repubblica, emblema del nostro Paese

ROMA – “Ricorre oggi il 227esimo anniversario della nascita, per volontà del Parlamento della Repubblica Cispadana, riunito a Reggio Emilia, del primo Tricolore rosso, bianco e verde. Radicandosi nelle tappe della storia d’Italia, è giunto sino ad oggi, simbolo della Patria. La Costituzione afferma, con l’articolo 12, il Tricolore come Bandiera della Repubblica, emblema del nostro Paese“. Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa del Tricolore.

“In essa si identificano quei sentimenti di coesione e identità nazionale e quegli ideali di libertà, democrazia, giustizia sociale e rispetto dei diritti dell’uomo che sono le fondamenta della nostra comunità e animano la coscienza civile nelle sue varie espressioni. Del Tricolore, patrimonio di storia e cultura, andiamo, giustamente orgogliosi. In esso si riconoscono le concittadine e i concittadini stimolati nell’impegno di rendere vivi i valori della Costituzione. Viva il Tricolore, viva la Repubblica“, conclude il Capo dello Stato.

MELONI: “ONORARE TRICOLORE VUOL DIRE CONSERVARE STORIA E RADICI”

“Nella Giornata Nazionale della Bandiera celebriamo il nostro Tricolore, che da 227 anni ci accompagna. Con orgoglio ne omaggiamo i più alti valori, perché onorare la Bandiera italiana vuol dire anche conservare e custodire la nostra storia e le nostre radici. Viva la Bandiera italiana, viva l’Italia”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

EVENTI – Il 4 dicembre è Santa Barbara. I Vigili del Fuoco celebrano la loro patrona

A Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, viene celebrata la messa solenne in onore di Santa Barbara

ROMA – Il 4 dicembre si celebra Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco e protettrice di tutti coloro che rischiano una ‘morte improvvisa’. ‘Nel terrore dei crolli, nel furore delle acque, nell’inferno dei roghi. Per Santa Barbara Martire’. Uniti dalla passione per il nostro lavoro e dalla devozione per la nostra protettrice. Buona Santa Barbara a tutti i Vigili del fuoco”, si legge sulla pagina social ufficiale

A Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, viene celebrata la messa solenne in onore di Santa Barbara in diretta streaming la cerimonia su https://www.vigilfuoco.tv/diretta-pubblica.

SANTA BARBARA, LA VITA

Santa Barbara nasce nel 273 d.C. in Turchia in una famiglia pagana. Intorno al 286 d.C. si trasferisce nella villa di Scandriglia, oggi in provincia di Rieti (città di cui è diventata la patrona), insieme a suo padre Dioscoro. Secondo la leggenda Dioscoro ordinò che la figlia venisse rinchiusa in una torre per sfuggire al corteggiamento dei suoi tanti pretendenti. Barbara però in cuor suo voleva dedicare la vita a Dio e quindi decise di battezzarsi prima di essere incarcerata, immergendosi per tre volte in una piscina d’acqua che si trovava nei pressi. In seguito ordinò che nella torre, dotata di  due sole finestre, ne fosse realizzata una terza in onore della Santissima Trinità.

Venuto a conoscenza della conversione della figlia al Cristianesimo, Dioscoro andò su tutte le furie. La ragazza subì quindi numerose torture e fu condannata alla decapitazione, sentenza che fu lo stesso padre ad eseguire. Sempre secondo la leggenda un fulmine colpì Dioscoro subito dopo. Proprio questo sarebbe il motivo per il quale Santa Barbara è la protettrice di tutti coloro che rischiano una “morte improvvisa”.

MATTARELLA: PAESE GUARDA CON FIDUCIA A VIGILI DEL FUOCO

“Nella Festa della Patrona Santa Barbara, la Comunità nazionale si raccoglie intorno ai Vigili del Fuoco per rinnovare sentimenti di gratitudine per il servizio prestato ogni giorno, con professionalità e umanità”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Renato Franceschelli, il seguente messaggio:

“Gli eventi calamitosi che hanno colpito ampie aree del Paese- aggiunge-, hanno visto ancora una volta il Corpo nazionale affrontare con determinazione le nuove sfide che l’impatto dei cambiamenti climatici e l’attività dell’uomo pongono con sempre maggiore frequenza ai territori. Fedeli ai valori di solidarietà che ispirano la Costituzione, le donne e gli uomini del Corpo hanno onorato con generosità la propria missione negli impegnativi interventi di soccorso in occasione degli eventi alluvionali e franosi che hanno colpito l’Emilia-Romagna, la Toscana, le Marche e altri territori e nelle emergenze che si sono manifestate”.

“Il Paese- prosegue Mattarella- sa di poter guardare con fiducia ai Vigili, permanenti e volontari, pronti ad attivarsi con tempestività, sviluppando efficaci sinergie con le altre componenti del sistema di protezione civile, offrendo un prezioso apporto anche in drammatici contesti internazionali, come nelle regioni alluvionate della Libia e, con funzioni di coordinamento, nelle aree della Turchia devastate dal sisma. Risulta fondamentale la funzione di presidio dei territori, in particolare nelle aree interne e rurali e sono, in questo senso, preziose le iniziative promosse dal Corpo”. “Il costante impegno dei Vigili del Fuoco- dice ancora il capo dello Stato- nell’ambito della prevenzione dei rischi, nella promozione della sicurezza sul lavoro e delle infrastrutture, nell’attività di salvaguardia del patrimonio storico-artistico in situazioni di pericolo e di degrado, costituisce altrettanti significativi capitoli. Nell’anno in cui abbiamo ricordato il 30° anniversario della strage di via Palestro a Milano, desidero rivolgere un pensiero commosso a tutti i Vigili del Fuoco che, anche di recente, hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento della loro missione. A tutti gli appartenenti al Corpo e ai familiari che ne condividono vita e preoccupazioni, rivolgo il saluto della Repubblica e l’augurio di buona festa“.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it