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CALCIO – Serie B: Empoli – Frosinone 1-1 il tabellino e le parole di mister Alvini nel post partita

Empoli – Fulignati, Tosto (dal 78′ Curto), Guarino, Obaretin, Ceesay, Ghion (Dal 66′ Ignacchiti), Yepes (dal 46′ Degli Innocenti), Ilie (Dal 74′ Haas), Shpendi, Nasti (dal 66′ Konate). 

A disposizione: Perisan, Gasparini, Curto, Belardinelli, Popov, Carboni, Bianchi.  

Allenatore: Dionisi

Frosinone– Palmisani, Marchizza (Dal 75′ Corrado), Cittadini, Monterisi, Bracaglia, Calò, Koutsoupias (Dall’89’ Barcella), Gelli F. (dal 75′ Grosso), Kvernadze (Dall’89’ Masciangelo), Ghedjemis, Raimondo (Dall’83’ Zilli). 

A disposizione: Sherri, Pisseri, Biraschi, Cichella, Vergani, Kone. 

Allenatore: Alvini

Arbitro: Ivano Pezzuto della sezione di Lecce

Assistenti: Marco Trinchieri della sezione di Milano e Gilberto Larghezza della sezione di Mestre

Quarto uomo: Gerardo Simone Caruso della sezione di Viterbo

Var: Manuel Volpi della sezione di Arezzo

Avar: Francesco Fourneau della sezione di Roma 1

Totale spettatori: 7.057 Ospiti: 503

Ammoniti: 14′ Yepes, 52′ Kvernadze, 55′ Cittadini, 76′ Calò

Marcatori: 16′ Raimondo, 24′ Nasti

Empoli – Le parole nel post-partita dell’allenatore giallazzurro Massimiliano Alvini dopo il pareggio esterno per 1-1 contro l’Empoli.

Mister, oggi è soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori?

«La prestazione c’è stata, semmai è mancato il risultato pieno. Abbiamo fatto una partita importantissima e potevamo vincerla. È un pareggio che accettiamo al termine di una gara ben giocata. Il finale poteva essere diverso, perché abbiamo avuto molte occasioni per portarla a casa».

Il Frosinone chiude l’anno con trentotto punti e con circa cinquecento tifosi al seguito oggi. Possiamo dire che c’è tanto entusiasmo?

«Devo ringraziare i tifosi che ci hanno seguito fin qui in Toscana. La squadra ha messo tantissimo dentro la partita contro una squadra forte come l’Empoli. La prestazione ha sicuramente ripagato il sacrificio del viaggio. Ci abbiamo provato fino all’ultimo secondo a vincerla: quella palla di Barcella è clamorosa. Finché la squadra darà questo in campo, il pubblico ciociaro potrà essere felice».

Qual è l’aspetto che l’ha resa più orgoglioso di questa squadra in questi mesi di lavoro?

«La cosa che rende orgoglioso me e il mio staff è la disciplina. Questo elemento presente nello spogliatoio sta facendo la differenza, al di là dei moduli, delle partite e dell’atteggiamento. È questo che mi rende più felice».

La sosta arriva nel momento giusto o avrebbe preferito continuare a giocare?

«Per me la sosta arriva al momento giusto, perché avevamo bisogno di riposare un po’. In questo periodo, però, continueremo a pensare al percorso che stiamo facendo per mantenere alta l’attenzione».

Si aspettava di essere primo a questo punto del campionato?

«Il percorso è sicuramente positivo. Abbiamo un’identità forte con una squadra giovane. I due cambi di Grosso e Barcella sono significativi rispetto all’identità che il presidente e il direttore vogliono dare alla squadra. Io ovviamente non mi accontento: so che trentotto punti sono importanti, ma dobbiamo farne ancora tanti. Guardiamo avanti con fiducia».

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – Serie B: Reggiana – Frosinone 0-1 il tabellino e le parole a fine partita di mister Alvini

Reggiana – Motta, Papetti, Magnani, Bonetti, Libutti (dal 73′ Marras), Charlys (Dal 73′ Bertagnoli), Reinhart, Bozzolan (dall’82’ Rover), Portanova (dall’82’ Lambourde), Girma (dal 37′ Gondo), Tavsan. 
A disposizione: Seculin, Rozzio, Stulac, Vallarelli, Novakovich, Quaranta, Rover, Mendicino. 
Allenatore: Sibilano

Frosinone– Palmisani, Oyono A. (Dal 39′ Oyono J.), Monterisi, Calvani, Marchizza (dall’85’ Cittadini), Calò, Cichella (dal 75′ Raimondo), Koutsoupias, Ghedjemis, Kvernadze (dal 75′ Corrado), Zilli (dall’85’ Vergani). 
A disposizione: Sherri, Pisseri, Cittadini, Biraschi, Gelli J., Grosso, Ndow, Masciangelo, Vergani. 
Allenatore: Alvini

Arbitro: Simone Galipò della sezione di Firenze

Assistenti: Dario Garzelli della sezione di Livorno e Marco Ceolin della sezione di Treviso

Quarto uomo: Jules Roland Andeng Tona Mbei della sezione di Cuneo

Var: Francesco Meraviglia della sezione di Pistoia

Avar: Matteo Gualtieri della sezione di Asti

Totale spettatori: 7.850  Ospiti: 172

Ammoniti: 10′ Oyono A., 74′ Monterisi, 76′ Koutsoupias, 76′ Gondo

Marcatori: 56′ Koutsoupias

Reggio Emilia – Le dichiarazioni post partita dell’allenatore giallazzurro Massimiliano Alvini dopo la vittoria in trasferta contro la Reggiana per 0-1.

Mister, che valore ha una vittoria di questo tipo contro un avversario che ha procurato molti grattacapi al Frosinone? Come legge la prestazione di oggi?

“È una vittoria importantissima perché è arrivata contro una squadra forte e organizzata. In questo successo si è vista la maturità del gruppo nel gestire i momenti della partita. Non era facile giocare contro il loro blocco basso: abbiamo avuto pazienza, nel primo tempo la gestione della palla non è stata ottimale, mentre nella ripresa abbiamo gestito meglio il possesso. È una vittoria difficile e di enorme spessore”.

Il Frosinone dopo la rete ha gestito molto bene il risultato, è vero?

“La Reggiana, dopo il nostro vantaggio, ha cambiato molto e ci ha messo in difficoltà, ma noi abbiamo fatto bene. Il merito va alla squadra per come è riuscita a gestire determinati momenti della partita. Dopo la vittoria di Bari, anche oggi il gruppo ha saputo leggere perfettamente la gara e credo sia giusto dare merito ai ragazzi”.

Dopo questa ulteriore vittoria in trasferta, che segnale lancia il Frosinone al campionato?

“Credo sia un segnale di continuo miglioramento, un percorso con ordine e identità di squadra. Ci sono ancora aspetti da migliorare, ma la squadra è flessibile ed è un fattore positivo. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando sempre di migliorarci”.

Ci può spiegare il cambio dei due gemelli Oyono?

“Il discorso è molto semplice: non volevo rimanere in dieci. Sono sicuro che al minimo contrasto Anthony Oyono avrebbe rischiato l’espulsione, quindi ho preferito sostituirlo”.

Ha un peso importante, per lei, il secondo posto in campionato?

“Al momento non gli do un peso particolare. Sicuramente i punti che abbiamo sono tutti meritati, anzi potevamo averne qualcuno in più. Do grande valore all’impegno messo in campo dai calciatori: hanno lavorato bene, con dedizione e disciplina, e credo che questa sia la strada giusta”.

Quando si vincono queste partite sporche la prospettiva è quella della Serie A?

“Condivido la lettura sul fatto che sia stata una vittoria sporca, ma la parola Serie A è pesante. Dobbiamo prima di tutto raggiungere il primo obiettivo che la società si è prefissata. La Serie B è un campionato lungo, difficile e molto complicato. Continueremo a lavorare sul percorso che stiamo facendo, cercando di dare sempre il massimo”.

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – L’Italia batte 3-0 Israele e si giocherà la qualificazione Mondiale ai playoff

Le reti azzurre sono state segnate da Retegui (doppietta con rigore e bel destro a giro) e Mancini

(Foto Antonio Fraioli)

ROMA – Il Mondiale dell’Italia passerà ancora dai playoff. Praticamente una certezza dopo la vittoria 3-0 a Udine contro Israele firmata da Retegui con una doppietta e Mancini. Il primo posto del girone è irraggiungibile a meno di un clamoroso stop a novembre della inarrestabile Norvegia contro l’Estonia. Meglio non pensarci nemmeno e concentrarsi sulle ultime sfide utili a preparare quello che sarà un dentro o fuori da non fallire dopo le due scottanti eliminazioni consecutive dalle fasi finali dei Mondiali.

Diciamo che fino a qui la Nazionale azzurra, partita con il piede sbagliato, ha fatto il suo. Anche in questa chiacchierata partita di Udine, iniziata con qualche fischio all’inno israeliano, subito coperto dagli applausi dei circa 10mila tifosi presenti allo stadio Friuli, qualcuno in più rispetto a quelli che erano attesi. Partita blindatissima con più di un timore, preceduta dal corteo proPal che ha portato in strada circa 8.000 persone e che dopo un cammino lungamente pacifico si è concluso però con i ‘soliti’ scontri con la Polizia di una parte dei manifestanti, tra lanci di oggetti e bombe carta contro le forze dell’ordine e la loro risposta con l’utilizzo di idranti e lacrimogeni. Il bilancio della guerriglia urbana è stato di diversi feriti e arresti.

LA PARTITA

Clima, sportivamente parlando, decisamente più calmo in campo, troppo da parte dell’Italia che senza l’infortunato Kean e la coppia Retegui-Raspadori in avanti ha faticato a essere pericolosa. A un tiro di poco fuori di Cambiaso, infatti, Israele ha risposto con pericoloso destro a lato di Gloukh, ma soprattutto con una gran botta di Solomon che uno straordinario Donnarumma è riuscito a mandare oltre la traversa salvando l’Italia. Passata la paura, la Nazionale azzurra ha addirittura trovato il vantaggio prima dell’intervallo grazie a un rigore guadagnato e trasformato da Retegui: dopo l’errore contro l’Estonia, l’ex Atalanta è tornato sul dischetto e stavolta ha calciato forte. Uno a zero e tutti negli spogliatoi.

Il secondo tempo è cominciato con Pio Esposito al posto di Raspadori. Ma il (non) gioco della squadra di Gattuso non è cambiato. Possesso palla poco incisivo e qualche distrazione di troppo in difesa. E’ stato infatti ancora Donnarumma a dimostrare di essere il miglior portiere del mondo andando a prendere un destro rasoterra di Gloukh che avrebbe rimesso tutto in discussione. Invece, come nel primo tempo, dopo una super parata di Gigio è arrivato un gol di Retegui. Un’autentica perla. Il centravanti ha infatti strappato lui il pallone fuori dall’area a un difensore avversario e ha pennellato un destro a giro sotto all’incrocio dei pali. Standing ovation per la sua rete numero 11 con l’Italia. Prima della fine Mancini ha messo dentro di testa il 3-0, ma è rimasto Retegui l’uomo copertina della serata che ha portato l’Italia ai playoff. A marzo ci sarà un tabù da sfatare per andare ai Mondiali.

GATTUSO: “FATTO NOSTRO DOVERE, ASPETTIAMO PLAYOFF A MARZO”

A fine gara, il ct Rino Gattuso si è complimentato con la squadra e tracciato un primo bilancio alla guida della Nazionale: “Siamo stati bravi, la partita di un mese fa, quando Israele ci aveva fatto ballare ce la ricordiamo tutti. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi, hanno mostrato un grande spirito. Anche i nostri avversari hanno creato qualcosa, Gigio (Donnarumma) ha fatto due grandi parate, ma abbiamo fatto il nostro dovere in una serata in cui avevamo tutto da perdere”.

“Dobbiamo sempre soffrire- ha aggiunto- noi dobbiamo essere questi, con una grande mentalità, e fare vedere la nostra qualità quando abbiamo la palla”. All’orizzonte, quindi, ci sono adesso per la Nazionale azzurra le sfide playoff. “Speriamo che da qui a marzo stiano tutti bene, quando arriverà il momento sarà importante trovare una squadra che abbia giocatori in forma. Tutti insieme ce la possiamo fare” ha concluso il ct Gattuso.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

CALCIO – Coppa Italia Frecciarossa: Monza – Frosinone 0-1, ai sedicesimi con il Cagliari. Il tabellino

Monza – Frosinone 0-1

Monza – Thiam, Brorsson (dal 56′ Azzi), Izzo, Lucchesi, Ciurria, Pessina, Colombo (dal 56′ Obiang), Brindelli (dal 88′ Ravanelli), Colpani (dal 65′ Ganvoula), Caprari (dal 46’st Galazzi), Mota. 

A disposizione: Pizzignacco, Sorrentino, Maric, Delli Carri, Sardo, Capolupo, Domanico, Petagna, Carboni, Martins. 

Allenatore: Bianco

Frosinone – Sherri (dal 83′ Palmisani), Marchizza, Calvani, Monterisi, Oyono A., Calò, Koutsoupias, Masciangelo (dal 73′ Bracaglia), Ghedjemis (dal 73′ Zilli), Barcella (dal 58′ Gelli F.), Raimondo (Dal 58′ Kvernadze). 

A disposizione: Lolic, Biraschi, Gelli J., Cichella, Grosso. 

Allenatore: Alvini

Arbitro: Daniele Perenzoni della sezione di Rovereto

Assistenti: Marco Ricci della sezione di Firenze e Gianluca Grasso della sezione di Ariano Irpino

Quarto uomo: Luca Pairetto della sezione di Nichelino

Var: Matteo Gualtieri della sezione di Asti

Avar: Gianluca Aureliano della sezione di Bologna

Totale spettatori: 2.797  Ospiti: 61

Ammoniti: 3′ Izzo, 88′ Zilli

Espulsi: 100′ Ganvoula

Marcatori: 91′ Kvernadze

CALCIO – Frosinone Calcio: le parole del Presidente Maurizio Stirpe nella conferenza stampa di fine stagione

Frosinone – Il Presidente Maurizio Stirpe ha incontrato la stampa al termine della stagione per tracciare un bilancio dell’annata appena conclusa e per illustrare i nuovi obiettivi in vista della prossima. Un momento per riflettere sul percorso fatto e rilanciare con decisione verso il futuro.

“Prima di tutto vorrei parlare della stagione appena conclusa. Eravamo reduci da una retrocessione molto dolorosa. Abbiamo invitato i giocatori che non se la sentivano di proseguire con noi a cercare un futuro altrove. È stato scelto un allenatore capace di gestire le complessità che si sarebbero presentate nei mesi successivi. Malgrado un buon avvio, siamo stati penalizzati da numerosi infortuni, che hanno portato al primo snodo della stagione: l’esonero di mister Vivarini. A quel punto è iniziato un nuovo percorso con Leandro Greco, che ha fatto bene in un momento critico, con tanti indisponibili. Successivamente, con il rientro degli infortunati, i risultati sono stati meno convincenti e questo ha portato anche suo esonero. Con l’arrivo di Bianco, le prestazioni sono cresciute fino alla partita con la Sampdoria, dove si è intravista la vera identità del gruppo. Dopo quella gara, ci sono stati nuovi cali fino ai playout. Parlando proprio dei playout, voglio fare un plauso alla Lega e alla Federazione: mai come questa volta la giustizia sportiva è stata tempestiva. La sequenza degli eventi è stata chiara e inattaccabile, sia dal punto di vista della Covisoc, sia da quello della FIGC e della Lega. La giustizia ha fatto il proprio dovere in maniera perfetta. A chi dice che il Frosinone è stato fortunato, rispondo che non c’è stata fortuna: abbiamo solo rispettato le regole. Si chiude una stagione in cui l’obiettivo minimo era non fare disastri. Sapevo che sarebbe stato un anno molto difficile, ma alla fine abbiamo raggiunto il risultato sul campo. In tutto questo, devo fare i complimenti alla Primavera, che ha conquistato la promozione vincendo campionato e Supercoppa, e alla squadra femminile, che ha raggiunto la finale di Coppa Italia. Peccato per il risultato, ma restare tra le prime due è stato un traguardo importante”.

“Prima di parlare della nuova stagione, voglio ringraziare Guido Angelozzi. Il nostro è sempre stato un rapporto di stima e affetto, al quale oggi si aggiunge la gratitudine. Ha cambiato il nostro metodo di lavoro, puntando sui giovani, sulla loro valorizzazione e sul trading: un elemento fondamentale per chi, come noi, deve tenere i conti in equilibrio. Con questo approccio ha fatto scuola. Ha migliorato le relazioni esterne, rendendo la società più credibile. Il salto di qualità è anche merito suo. Oggi lascia un Frosinone più forte e più resiliente. Gli faccio i migliori auguri per la prossima tappa del suo percorso”.

“Guardando alla prossima stagione, abbiamo già individuato il nuovo direttore sportivo, che presenteremo la prossima settimana. Per quanto riguarda il nuovo allenatore, attualmente è sotto contratto con un’altra società: verosimilmente lo presenteremo nella seconda settimana di luglio. La squadra si radunerà a Ferentino il 17 luglio e partirà per il ritiro al Terminillo il 20 luglio, dove resterà fino all’8 agosto.”

“Gli obiettivi per la nuova stagione sono chiari. Il primo è il mantenimento della categoria: può sembrare scontato, ma il livello della Serie B si è alzato, e oggi i valori sono molto più equilibrati. Il secondo è il consolidamento dell’aspetto finanziario. Il terzo è il completamento delle infrastrutture: voglio due campi in sintetico e uno in erba naturale, per migliorare le strutture sia della prima squadra che del settore giovanile. Infine, l’ultimo obiettivo è quello di far crescere i nostri giovani e il settore femminile. Sarà mia premura valorizzare i ragazzi che si sono messi in mostra nella Primavera 2, perché i giovani rappresentano il nostro futuro.”

“Per la prossima stagione voglio una squadra con un’identità chiara, fatta di persone che empatizzino con il territorio. Il secondo pilastro saranno i valori: siamo seguiti da tanti anche al di fuori della provincia di Frosinone, perché rappresentiamo qualcosa di positivo. E poi voglio energia e coraggio. Voglio vedere in campo giocatori generosi, pronti a lottare, a sudare, a buttare il cuore oltre l’ostacolo per chi viene allo stadio a sostenerci”.

“Guardiamo al futuro con ambizione, cercando di correggere gli errori commessi quest’anno.”

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – Tutto sul Mondiale per club: come funziona e dove vederlo in tv

È la prima edizione del torneo quadriennale che la FIFA ha scelto di far disputare con un formato ‘mondiale’ vero e proprio

ROMA – Questa sera (le 20 locali, le 02.00 del 15 giugno in Italia) l’Hard Rock Stadium di Miami ospita Al Ahly–Inter Miami, gara inaugurale del nuovo FIFA Club World Cup.

È la prima edizione del torneo quadriennale che la federazione mondiale ha scelto di far disputare con un formato ‘mondiale ‘vero e proprio: 32 squadre divise in otto gironi e poi fase a eliminazione diretta secca dagli ottavi alla finale del 13 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford.

UN FORMAT INEDITO

Gironi (8 da quattro squadre) con partite di sola andata. Le prime due proseguono.

Fase a eliminazione diretta: ottavi, quarti, semifinali e finale in gara unica con eventuali supplementari e rigori.

Limite per nazione: al massimo due club per Paese, salvo che più di due abbiano vinto la coppa continentale

COME SI ARRIVA AL MONDIALE

Le 32 qualificate sono state selezionate in base a due criteri:

Titolo continentale (2021-2024) – I club che hanno vinto Champions League, Copa Libertadores, Concacaf Champions Cup, AFC Champions League Elite, CAF Champions League Elite e OFC Champions League.

Ranking confederali – Completano il tabellone le squadre col punteggio migliore nelle graduatorie di UEFA, Conmebol, CAF, AFC e Concacaf calcolate sui risultati nelle coppe dal 2021 in avanti.

Il meccanismo, diverso fra un continente e l’altro, ha prodotto squilibri evidenti: 12 club europei e 11 americani contro 4 asiatici, 4 africani e uno oceaniano (l’australiano Auckland City). Non mancano eccezioni e forzature, su tutte l’invito all’Inter Miami: il club di Lionel Messi entra come rappresentante del Paese ospitante pur non avendo vinto la MLS 2024, battuta dai Los Angeles Galaxy.

LE ITALIANE IN CAMPO

Inter – Inserita nel gruppo E affronterà Monterrey (18 giugno, ore 03.00 italiane), Urawa Red Diamonds (21 giugno, ore 21.00) e River Plate (26 giugno, ore 03.00).

Juventus – Nel gruppo G debutto contro Al-Ain (19 giugno, ore 03.00), poi Wydad Casablanca (22 giugno, ore 18.00) e Manchester City (26 giugno, ore 21.00).

Entrambe si sono qualificate via ranking UEFA: il limite di due club per nazione ha escluso il Milan, mentre la mancata vittoria europea di Liverpool e Barcellona ha aperto la strada ai bianconeri.

MONTEPREMI RECORD (MA NON TROPPO)

La FIFA ha messo sul tavolo 860 milioni di euro: 450 milioni garantiti per la partecipazione (dai 3,2 milioni dell’Auckland City ai 33 milioni destinati alle big europee) e 410 milioni legati ai risultati, con 1,7 milioni per ogni vittoria ai gironi e un massimo stimato oltre i 100 milioni per la squadra campione. Cifre possibili grazie all’investimento saudita – incluso l’acquisto dei diritti globali da parte di DAZN per un miliardo di dollari – e destinate a convincere i club, soprattutto europei, a non snobbare un torneo piazzato a fine stagione.

PERCHÈ PROPRIO NEGLI STATI UNITI?

“Impianti moderni e grande entusiasmo”, spiega da tempo il presidente FIFA Gianni Infantino, che vede nel paese un banco di prova in vista del Mondiale 2026 (assieme a Canada e Messico). Eppure i precedenti non confortano: la Copa América 2024 fu segnata da stadi semivuoti, caldo e disordini. Il nuovo mondiale si distribuirà in dodici città; la finale andrà in scena nel New Jersey (82.500 posti), mentre i match dei gironi si disputeranno anche in impianti ridotti a 40-45 mila posti.

DIRITTI TV E COPERTURA IN ITALIA

Tutte le 63 partite saranno visibili gratuitamente su DAZN; una gara al giorno sarà in chiaro su Canale 5 o Italia 1 grazie all’accordo di co-esclusiva con Mediaset.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

SPORT/CALCIO – Spalletti esonerato, l’Italia cambia ct. “Io non avrei mollato”

L’ormai ex ct: “Ho creato problemi al movimento coi miei risultati. Ci sarò domani sera contro la Moldavia”. Alla domanda “ti senti tradito?” Spalletti si alza e se ne va

ROMA – “Il ct Gravina mi ha comunicato che sarò sollevato dal ruolo di ct della Nazionale dopo la gara contro la Moldavia. Mi dispiace, avrei preferito restare e provare a cambiare le cose. Ho un ottimo rapporto con Gravina, ma prendo atto dell’esonero dovuto ai risultati negativi”. E’ finita. Luciano Spalletti non è più il ct della Nazionale, l’Italia cambia sull’orlo del precipizio. A Reggio Emilia contro la Moldavia andrà comunque in panchina lui, ma troppo doloroso è stato il ko 3-0 a Oslo con la Norvegia che ha rovinato il cammino della Nazionale per la qualificazione al prossimo Mondiale. Il favorito per la successione dovrebbe essere Stefano Pioli, oggi sulla panchina dell’Al-Nassr, e non Claudio Ranieri.

Ci sarò domani sera contro la Moldavia. Ho sempre sostenuto che i miei giocatori fossero forti. I risultati sotto la mia gestione sono questi e devo assumermi la responsabilità. Io amo questa maglia, questo lavoro e i calciatori che ho allenato: domani sera chiederò loro di dimostrare ciò che ho chiesto anche se non sono stato in grado di far esprimere il meglio”.

Io non avevo nessuna intenzione di mollare, avrei preferito rimanere al mio posto. E continuar a fare il mio lavoro. È mia intenzione agevolare in ogni modo il futuro della Nazionale, è giusto non essere invidiosi. Farò la risoluzione del contratto. Ho sempre sostenuto che i miei calciatori siano forti, visto che i miei risultati sotto la mia gestione sono questi, devo assumermi le responsabilità che ho”. 

“Mi spiace non raggiungere la qualità di gioco che volevo. Sono dispiaciuto di me stesso. Accettando l’incarico sapevo che ci sarebbero stati momenti difficili. Non ci sono riuscito. Ho notato che siete stati gentili nel commentarla, probabilmente meritavo di peggio. Ho creato problemi al movimento coi miei risultati”.

“Devo prendere in considerazione ciò che viene fuori e ciò che esprime la squadra. Ero convinto non sarebbe stata una passeggiata, ma che sarei arrivato ai Mondiali. Ne sono ancora convinto: parlando con Gravina ero ancora della mia convinzione. Non mi crolla il mondo professionalmente quando perdo delle partite: ci sono paletti tra accettare la situazione, la visione e così via, ma sono molto sotto il livello perché questi sono calciatori forti. Stare a rimuginare su ciò che è stato è tempo perso. Sul passato non si può mettere mano. Ora diventa fondamentale giocare una partita degna della maglia che portiamo”.

“Se non ho trovato feeling ditemi nomi e cognomi, perché io l’ho trovato con tutti. C’è da lavorare sull’appartenenza e sulla gioia nel giocare con la Nazionale. Io sono andato sempre verso gli abbracci e comprendere tante cose. Dopo l’Europeo ho cercato di essere meno ossessivo e più ‘amico’ verso i giocatori. Non voglio chiudere con la figura dell’altra sera, ma con una bella partita. Ai ragazzi ho sempre detto che loro sono gli uomini giusti per andare al Mondiale. Ci sono state delle complicazioni, ora mi aspetto una presa di coscienza e mostrare che continuano ad essere gli uomini giusti”.

Sarei andato avanti con questo gruppo, poi prendi un’imbarcata del genere… C’è la valutazione da fare su come siamo arrivati a queste partite, sicuramente col fiato lungo. Tanti giocatori erano logori dal finale di stagione, non ci siamo arrivati benissimo. Poi, però, sono loro i miei giocatori. Anche quelli che hanno avuto infortuni erano in condizione di essere chiamati”.

“Quando ho parlato coi dirigenti che conosco ho sempre avuto il massimo della disponibilità e della comprensione. Non ricordo di avere avuto problemi particolari. Dal mio punto di vista ho pensato di non fare troppo male e quindi avendo precauzione a liberare chi non era in condizione di giocare. Se uno ha un problema viene, si guarda e si ascolta il medico. Se poi uno lo usa come escamotage per non venire in Nazionale, sarebbe bene non venisse più in Azzurro. Ma ci si fida e si creano rapporti di fiducia che sono fondamentali”.

Alla domanda “ti senti tradito da qualcuno?”, Spalletti si è alzato ed è andato via.Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

CALCIO – Serie A: Juve in Champions, Lazio fuori dall’Europa, Empoli e Venezia in B

Ultima giornata show: la Roma va in Europa League, la Fiorentina in Conference grazie al Lecce che vince all’Olimpico. Salve Parma e Verona

ROMA – La Juventus raggiunge in Champions League Napoli, Inter e Atalanta, mentre la Roma prenderà parte alla prossima Europa League.

È invece la Fiorentina l’italiana che giocherà la Conference League 2025/26, mentre resta fuori dall’Europa la Lazio. Sono gli ultimi verdetti della stagione 2024/25 del campionato di serie A.

In coda, insieme al Monza retrocedono Venezia e Empoli.

Campione d’Italia: Napoli

in Champions: Napoli, Inter, Atalanta, Juventus

in Europa League: Roma, Bologna

in Conference League: Fiorentina

in Serie B: Empoli, Venezia, Monza

CALCIO – Serie B: Palermo – Frosinone 2-0, il tabellino e la conferenza stampa di mister Bianco

Palermo – Audero, Diakité (dal 77′ Di Mariano), Nikolau, Baniya, Pierozzi, Blin, Gomes (dal 90′ Vasic), Segre (dal 77′ Ranocchia), Brunori (dal 90′ Le Douaron), Di Francesco (dal 70′ Lund), Pohjanpalo. 

A disposizione: Desplanches, Sirigu, Hansen, Insigne, Henry, Buttaro, Verre. 

Allenatore: Dionisi

Frosinone – Cerofolini, Monterisi, Bettella, Lusuardi (dal 64′ Oyono A.), Oyono J., Bohinen, Kone (dal 93′ Grosso), Bracaglia (dal 49’st Ambrosino), Ghedjemis (dal 64′ Partipilo), Pecorino (dal 93′ Cichero), Kvernadze. 

A disposizione: Sorrentino, Cittadini, Vural, Lucioni, Canotto, Barcella, Cichella. 

Allenatore: Bianco

Arbitro: Federico Dionisi della sezione di L’Aquila

Assistenti: Claudio Barone della sezione di Roma 1 e Francesco Luciani della sezione di Milano

Quarto Ufficiale: Giuseppe Vingo della sezione di Pisa

Var: Luca Pairetto della sezione di Nichelino

Avar: Matteo Mercenaro della sezione di Genova

Marcatori: 30′ Brunori, 48’st Brunori

Ammoniti: 81′ Blin, 82′ Brunori

Totale spettatori: 20.556

La conferenza stampa di Mister Bianco

Palermo – L’analisi post gara in conferenza stampa dell’allenatore giallazzurro Paolo Bianco dopo la sconfitta per 2-0 al Renzo Barbera contro il Palermo.

Mister, anche oggi molti tiri verso lo specchio della porta ma non riusciamo a realizzare. Qual è la chiave per potersi salvare?

“Crederci. La chiave è questa perché abbiamo ancora delle chance. Non è ancora finita e fin quando ci sono delle possibilità ci dobbiamo far trovare pronti. Anche oggi i ragazzi hanno fatto una grandissima prestazione e faccio fatica a rimproverargli qualcosa. Peccato che con gli unici due tiri verso la porta abbiamo subito gol”.

Oggi il Frosinone ha giocato con la difesa a tre senza Lucioni in campo. È stata una scelta sua oppure aveva qualche problema?

“Volevamo fare una partita aggressiva senza palla. Per Fabio, anche per l’età che ha, è necessario che ci sia una situazione tattica diversa. Se si concede molto spazio di manovra agli attaccanti, non è la partita ideale per lui”.

Tra i tifosi lo stato d’animo è negativo, com’è invece negli spogliatoi? 

“In questo momento, ovviamente, non sono felici. Ho detto loro dopo la partita di alzare subito la testa perché abbiamo ancora un’altra partita da giocare. Poi in base al risultato faremo le valutazioni necessarie, con la speranza di disputare quanto meno i play-out”.

Come si affronteranno i prossimi tre giorni in vista della gara di Sassuolo?

“Si affronteranno come abbiamo fatto per tutte le altre gare. Ad oggi ci giocheremmo la salvezza con i play-out ma abbiamo ancora una partita da disputare e cercheremo di fare risultato. Dipenderà sia da noi che dalle altre squadre. Se dovessimo andare a giocare i play-out lo faremmo con la massima attenzione e con la voglia di rimanere in questa categoria. Perché se lo meritano i tifosi, il presidente, la società e tutti coloro che lavorano qui”.

Dovesse rigiocare di nuovo questa partita, farebbe giocare ancora Pecorino centravanti?

“Si, ha fatto una grande partita, con un ottimo apporto fisico in area di rigore. Ha avuto dei difensori ostici con cui si è confrontato ma ha tenuto benissimo il confronto prendendosi anche un sacco di falli. Ha avuto anche una grossa chance per riaprire la partita ma è stato sfortunato. ma nel computo totale ha fatto una buona partita”.

La squadra ha palleggiato molto come da lei richiesto, questo palleggio a tratti è sembrato sterile. Il merito è del Palermo oppure è un demerito del Frosinone?

“Credo tutte e due le cose. Oggi il Palermo giocando con un pubblico che contestava, ha tirato fuori l’orgoglio che ti fa dare qualcosa in più. Noi abbiamo creato tante occasioni con due gol annullati e un’azione con Pecorino che per poco non ha segnato. Nella prima frazione di gioco siamo andati molte volte in area di rigore ma non siamo riusciti a fare il tiro giusto. Dobbiamo ripartire con fiducia da questa partita perché anche oggi la squadra ha dimostrato che c’è e sta bene. Dobbiamo essere bravi ovviamente a non subire gol nelle poche occasioni che concediamo e sfruttare tutte quelle che abbiamo”.

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – Serie B: Frosinone – Cittadella 1-1, il tabellino e le parole di mister Bianco post gara

Frosinone – Cerofolini, Oyono J., Monterisi, Bettella, Marchizza (dal 21′ Bracaglia), Bohinen, Vural (dal 81′ Cichella), Kone, Partipilo (Dal 64′ Ghedjemis), Ambrosino (dal 64′ Pecorino), Kvernadze (dal 64′ Begic).

A disposizione: Sorrentino, Cittadini, Lucioni, Oyono A., Distefano, Barcella, Lusuardi. 

Allenatore: Bianco

Cittadella – Kastrati, Carissoni, Pavan, Angeli, Masciangelo, D’Alessio (dal 58′ Tessiore), Amatucci, Palmieri (dal 58′ Voltan), Vita (dal 38′ Desogus), Rabbi (dal 67′ Pandolfi), Okwonkwo. 

A disposizione: Cardinali, Maniero, Salvi, Casolari, Matino, Piccinini, Sanogo. 

Allenatore: Dal Canto

Arbitro: Kevin Bonacina della sezione di Bergamo

Assistenti: Edoardo Raspollini della sezione di Livorno e Mattia Scarpa della sezione di Reggio Emilia

Quarto Ufficiale: Antonio Di Reda della sezione di Molfetta

Var: Luca Zufferli della sezione di Udine

Avar: Rodolfo Di Vuolo della sezione di Castellammare di Stabia

Marcatori: 37′ Ambrosino, 73′ Okwonkwo

Ammoniti: 45′ Amatucci, 57′ Palmieri, 60′ Masciangelo, 88′ Tessiore

Totale spettatori: 10.751

Le parole di Mister Bianco dopo la partita

Frosinone – Al termine del match pareggiato contro il Cittadella, mister Paolo Bianco ha analizzato la prestazione della squadra in conferenza stampa.

Mister, non è l’epilogo che ci aspettavamo dopo un buon primo tempo giocato. Equivale a una partita persa?

“Penso che oggi abbiamo perso due punti, proprio per la mole di occasioni create. Il risultato non è certo quello che ci aspettavamo. Abbiamo creato molto di più rispetto ad altre partite. Nella prima parte, il Cittadella ha fatto una grande pressione e ci ha messo in difficoltà, ma siamo stati bravi a eludere la loro aggressività e a creare occasioni da gol. Oggi abbiamo fatto ventidue tiri nello specchio della porta, e credo che dobbiamo riuscire a finalizzare meglio.”

Dopo il pareggio subito, la squadra è apparsa impaurita. È così?

“Dopo il gol subito la squadra, ovviamente, si è un po’ impaurita, ma credo sia normale. Allo stesso tempo, però, abbiamo continuato a creare occasioni da gol, anche se non siamo stati bravi a inquadrare la porta.”

Mancano due partite: che speranze abbiamo da qui alla fine del campionato?

“Come ho detto anche a Pisa, abbiamo ancora la speranza di salvarci. Oggi, sicuramente, il risultato fa male. Non sono contento della prestazione, ma io sono qui per salvare il Frosinone. Ci credo fino in fondo.”

Ventidue tiri, una sola marcatura: c’è evidentemente difficoltà nel finalizzare. Come si lavora con questo peso sulla testa nelle prossime due partite?

“Da quando sono arrivato a Frosinone, con il mio staff abbiamo lavorato per mettere i ragazzi in condizione di fare gol, con esercizi mirati. Nelle prime partite abbiamo segnato con più facilità, nonostante avessimo creato meno. Ovviamente, credo che servano equilibrio e senso di responsabilità. Chi non se la sente di affrontare quest’ultima fase del campionato, può restare a casa.”

La squadra è apparsa a tratti timorosa. Ci può spiegare l’episodio da cui nasce il gol del Cittadella?

“Il gol nasce da un nostro calcio d’angolo. Masciangelo lancia in diagonale il suo compagno di squadra, che approfitta del vuoto in difesa e va in porta. Dispiace, perché sull’unica vera occasione concessa al Cittadella abbiamo subito gol. Bisogna analizzare tutti questi fattori con equilibrio e ripartire a testa alta.”

Fonte Frosinone Calcio