Categoria: Serie A

CALCIO – Serie A: Frosinone – Juventus 0-1, il tabellino e le parole di mister Alvini post gara

Frosinone – Palmisani, Cittadini, Calvani, Raimondo, Schmid (Dal 58’ Masini), Calò, Cichella (Dal 66’ Hasa), Kvernadze, Monterisi (Dal 66’ Oyono A.) , Fini (Dal 58’ Zerbin), Bracaglia (Dal 74’ Terzic). A disposizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Koutsoupias, Oyono A., Zerbin, Akpoguma, Grillitsch, El Azzouzi, Hasa, Terzic, Masini. Allenatore: Alvini.

Juventus – Vicario (Dal 90’ Perin) , Kalulu, Bremer, Çelik (Dal 69’ Cambiaso), Kelly, McKennie, Douglas Luiz (Dal 78’ Koopmeiners), Locatelli, Conceição (Dal 69’ Zhegrova), Yildiz (Dal 69’ Boga), Kolo Muani. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Koopmeiners, Zhegrova, Boga, Milik, Alajbegovic, Thurm, Cambiaso, Miretti, Rugani, Lucumì, David, Gonzalez, Cabal. Allenatore: Spalletti.

Arbitro: Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta.

Assistenti: Luigi Rossi della sezione di Rovigo e Davide Moro della sezione di Schio

Quarto uomo: Maurizio Mariani della sezione di Aprilia.

Var: Valerio Marini della sezione di Roma 1.

Avar: Marco Piccinini della sezione di Forlì.

Totale spettatori: 15.256

Ammoniti: 42’ Schmid, 50’ Çelik, 80’ Cambiaso, 93’ Calvani

Marcatori: 22’ Bremer

Massimiliano Alvini al termine di Frosinone-Juventus, terminata 0-1, ha commentato in conferenza stampa la sconfitta al debutto in Serie A:

“Il Frosinone è partito bene, poi ha avuto meno efficacia. La parte centrale del primo tempo non è stata buona: non abbiamo attaccato gli spazi e non abbiamo giocato in verticale. Siamo stati ad aspettare e questo noi non lo facciamo. La Juve poteva chiuderla, poi abbiamo avuto l’occasione con Kvernadze e il tiro di Bracaglia. Alla fine potevamo portare a casa un risultato diverso”.

“Ci siamo giocati la partita fino al 97’ contro la Juventus, abbiamo preso un palo e una traversa, l’abbiamo giocata con coraggio. Abbiamo costretto la Juve ad adattarsi a noi fino a un certo punto del secondo tempo. Oggi non sono scontento. C’è bisogno di analizzare alcuni momenti, ma non posso dire niente alla squadra, che ha dato tanto e corso molto. Raimondo ha dato tutto contro Bremer. Sarei un mediocre se mi appellassi soltanto al risultato. Nel primo tempo non abbiamo fatto quello che sappiamo fare”.

“È logico che, quando c’è il mercato su tutti quelli che sono i nostri giocatori, devi lavorare e ci vuole tempo. Non è mettere le mani avanti: ce la siamo giocata a viso aperto. Ci vuole tempo per raggiungere la condizione fisica e costruire l’identità di squadra che hai in mente”.

“Contro Kolo Muani avevo bisogno di un giocatore dinamico come Cittadini e oggi ha fatto bene lì, disputando una partita di livello assoluto. La caratteristica che hai è nell’identità: se costringi la Juve a buttare via la palla perché ci vuoi provare, vuol dire che la squadra è sul percorso giusto. Poi c’è tanto da fare e da lavorare. È il percorso che dobbiamo fare. Il percorso è lungo, il viaggio te lo devi godere”.

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO/SERIE A – Frosinone Calcio: presentata la campagna abbonamenti per la stagione 2026-2027

FROSINONE – Il Frosinone Calcio ha lanciato la campagna abbonamenti per la stagione 2026/2027, quella del ritorno in Serie A, con lo slogan “Insieme per fare la storia”. L’iniziativa è stata presentata dal Direttore Generale Piero Doronzo e dal Direttore Sportivo Renzo Castagnini.

La vendita sarà suddivisa in quattro fasi. Dal 6 al 20 luglio gli abbonati della scorsa stagione potranno esercitare il diritto di prelazione confermando il proprio posto o scegliendo un diverso settore. Dal 24 al 28 luglio sarà la volta dei possessori dell’abbonamento “11 gare”, mentre dal 29 al 31 luglio potranno acquistare la tessera i titolari dell’abbonamento “4 gare”, senza diritto alla conferma del posto. 1 e 3 agosto è prevista una finestra riservata agli investitori del crowdfunding presso il Frosinone Store, mentre la vendita libera prenderà il via il 7 agosto fino a esaurimento dei posti disponibili.

Gli abbonamenti saranno acquistabili online tramite Vivaticket e nelle ricevitorie autorizzate. Per la sottoscrizione sarà necessaria la Fidelity Card, sulla quale verrà caricato il titolo di accesso.

Queste le parole in sala stampa del direttore Piero Doronzo durante la conferenza:

«La storia possiamo scriverla soltanto restando uniti. Per questo abbiamo scelto lo slogan “Insieme per fare la storia”, che rappresenta lo spirito e l’obiettivo della stagione che ci attende. Colgo inoltre l’occasione per annunciare che nei primi giorni di agosto presenteremo un docufilm firmato da Riccardo Lancia e Umberto De Angelis, un racconto intenso e coinvolgente che ripercorre il percorso della squadra e le emozioni vissute durante l’ultima stagione».

«Il mio desiderio è vedere il “Benito Stirpe” sempre gremito. Naturalmente una parte dei posti deve essere destinata al settore ospiti e alle categorie previste dai regolamenti, ma per il resto mi auguro che lo stadio sia occupato dai nostri abbonati. A Frosinone si respira un entusiasmo speciale e una passione che meritano di essere vissuti ogni domenica».

Dopo la presentazione della Campagna Abbonamenti la parola passa al Direttore Sportivo Renzo Castagnini ha fatto il punto sulle strategie di mercato del Frosinone in vista della nuova stagione di Serie A:

“Io di solito non faccio molte interviste, ma colgo l’occasione per ringraziarvi della passata stagione. Anche la stampa, a Frosinone, è stata importante e ha dato il suo contributo. Oggi vi ringrazio, non ho avuto l’occasione di farlo prima. Per quanto riguarda il mercato, mi farete un miliardo di domande, vi risponderò ma vi faccio la premessa che si svolgerà in tre fasi. La prima, sarà quella di mettere a disposizione prima della preparazione almeno due giocatori per ruolo, così da far lavorare bene il mister. Ora siamo in 17 elementi, togliendo Gori che abbiamo pensato di mandare a giocare vista la stagione passata sfortunata. Lavoreremo sulle cose che abbiamo già iniziato, prima di passare alla successiva fase dall’11 luglio al 16 di agosto in cui saranno valutate operazioni più importanti per adeguare la rosa al campionato che andremo ad affrontare. Infine, nell’ultima fase, staremo attenti ad eventuali correttivi.”

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – Il Frosinone Calcio apre una nuova fase di crescita con Clara Vista Investment Partners

“Il Frosinone Calcio è orgoglioso di annunciare la partnership con Clara Vista Investment Partners, un accordo strategico che rappresenta un nuovo e significativo passo avanti nel percorso di crescita della società. Questa collaborazione nasce da valori, visione e ambizioni condivisi e consentirà alla società di portare avanti il proprio piano di sviluppo con slancio ancora maggiore, guardando con fiducia alle sfide del futuro. Il presidente Maurizio Stirpe ha dichiarato:

“Sono orgoglioso di aver avuto l’opportunità di stringere questa partnership con Clara Vista Investment Partners perché sono convinto che rappresenti un passo fondamentale per guidare il Frosinone Calcio verso un nuovo livello, necessario per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati per il futuro. Vorrei ringraziare Robert Gold, Charlie Lambropoulous e Wills Hapworth per l’impegno, la dedizione e l’attenzione dimostrati durante le trattative».

Clara Vista è molto lieta e profondamente grata per l’opportunità di collaborare con l’eccezionale gruppo dirigente del Frosinone Calcio, guidato dal presidente Maurizio Stirpe.

Il Club vanta solide fondamenta di eccellenza sul campo, costruite con pazienza, ed è un pilastro di questa comunità.
Ci impegneremo a rafforzare queste fondamenta investendo dove necessario per garantire ottimi risultati e conquistare la fiducia dei tifosi del Frosinone, che nutrono una grande passione per questo Club.

Non si tratta di un investimento di Gamechanger 20 Ltd né è in alcun modo affiliato all’Ipswich Town Football Club. Si tratta di un investimento completamente indipendente effettuato da Clara Vista Investment Partners”

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“Frosinone Calcio proudly announces its partnership with Clara Vista Investment Partners, a strategic agreement that represents a new and significant step in the club’s growth trajectory. This collaboration stems from shared values, vision, and ambition, and will enable the club to pursue its development plan with even greater momentum, looking confidently toward the challenges of the future.
President Maurizio Stirpe stated:

“I am proud to have had the opportunity to establish this partnership with Clara Vista Investment Partners because I am convinced that it represents a fundamental step in guiding Frosinone Calcio toward a new level one necessary to achieve the goals we have set for the future.
I would like to thank Robert Gold, Charlie Lambropoulous, and Wills Hapworth for their commitment, dedication, and attention throughout the negotiations.”

Clara Vista is very pleased and quite grateful for the opportunity to partner with the exceptional leadership team at Frosinone, headed by President Maurizio Stirpe.

The Club has a strong, patiently built foundation of excellence on the pitch and is a bedrock of this community.
We are committed to building on this foundation by investing where needed to ensure great results and earn the confidence of the Frosinone supporters who are so passionate about this Club.

This is not a Gamechanger 20 ltd investment nor is it in any way affiliated with Ipswich town football club. This is a completely independent investment made by Clara Vista”.

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – Frosinone in festa per la Serie A: sabato 16 maggio l’abbraccio della città alla squadra giallazzurra

Sabato 16 maggio, a partire dalle ore 18, piazzale dello Scalo ospiterà “La festa della città”, l’evento promosso dal Comune di Frosinone per celebrare insieme la promozione del Frosinone Calcio in Serie A.

FROSINONE – Sabato 16 maggio, a partire dalle ore 18, piazzale dello Scalo ospiterà “La festa della città”, l’evento promosso dal Comune di Frosinone per celebrare insieme la promozione del Frosinone Calcio in Serie A.

La manifestazione prenderà il via alle 18.45 con il DJ set di apertura a cura di Alex DJ. Alle 19 è previsto il cerimoniale della Lega Serie B: la Città accoglierà la squadra e i dirigenti, a cui sarà consegnato il trofeo per la promozione in Serie A. Alle 20.15 spazio al talk e al video “Immagini, suoni ed emozioni” dedicato alla stagione del Frosinone Calcio, mentre dalle 21.15 la serata proseguirà con “All Dance Night” con i Remixxo. Chiusura alle 22.30 con DJ set live di Alex DJ. A condurre la serata saranno Mary Segneri e Paolo Colasanti, Gianluca Giorgi, Roberto Monforte e Giovanni Giuliani.

Per l’occasione sarà inoltre attivo il servizio navette gratuito, dalle ore 18 fino al termine della manifestazione, con le seguenti aree parcheggio dedicate:

  • Linea 1: Parcheggio di Via Montecassino – Parcheggio di Via Giovanni Battista Pergolesi (ex “Frasca”);
  • Linea 2: Parcheggio di Via Fedele Calvosa (parcheggio Ospedale) – fermata zona Stadio B. Stirpe (Viale Olimpia) – Parcheggio di Piazza Sandro Pertini;
  • Linea 3: Parcheggio di Piazza Salvo D’Acquisto – fermata Piazza Martiri di Valle Rotonda (zona parco Matusa) – fermata parcheggio Piazzale Europa – parcheggio di Piazza Sandro Pertini.

Quello del 16 maggio – ha dichiarato il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli – sarà l’abbraccio di un’intera città alla propria squadra, ai suoi colori, a un sogno inseguito e conquistato insieme. In questa stagione il Frosinone Calcio ha fatto emozionare migliaia di persone, unendo generazioni, famiglie e tifosi in un percorso straordinario di passione, orgoglio e appartenenza.
La quarta promozione in Serie A rappresenta la conquista di un sogno, il coronamento di una grande avventura sportiva che, negli anni, ha saputo costruire una vera cultura del riscatto e della valorizzazione del territorio attraverso il calcio. Questo straordinario traguardo non è frutto del caso, ma di lavoro, programmazione, determinazione e coraggio. È il risultato di una visione imprenditoriale lungimirante, di valori solidi e di un’identità forte che la famiglia Stirpe – da Benito al Presidente Maurizio e all’indimenticato Curzio – ha saputo trasmettere al club e all’intera comunità giallazzurra, investendo nella sostenibilità, nelle infrastrutture, nella crescita del settore giovanile e nella valorizzazione del nostro territorio.
Il Frosinone Calcio è ormai una realtà affermata anche a livello internazionale, un esempio dentro e fuori dal campo. Sabato celebreremo non soltanto il prestigioso traguardo raggiunto, che dà e continuerà a dare lustro al nostro territorio, ma anche il modo in cui questo risultato è stato costruito: con serietà, competenza, programmazione e un legame profondo con la comunità.
Con il ritorno del Frosinone Calcio in Serie A, la città e l’intera provincia avranno ancora una volta una straordinaria vetrina nazionale e internazionale per raccontare la determinazione, la passione e l’unicità della nostra terra. La massima serie rappresenta un grande orgoglio, ma anche una responsabilità: quella di mostrare all’esterno il volto migliore di una comunità accogliente, dinamica e all’altezza di un palcoscenico così importante. Anche gli investimenti e i progetti che interesseranno il territorio nei prossimi mesi andranno nella direzione di rafforzare questo percorso di crescita e valorizzazione.
Desidero rivolgere un ringraziamento sincero al Presidente Maurizio Stirpe, a  Mister Alvini, al Dg Doronzo, al Ds Castagnini, alla squadra, alla dirigenza, allo staff tecnico e a tutti coloro che lavorano ogni giorno dietro le quinte, così come alla nostra straordinaria tifoseria che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno e il proprio amore per questi colori. Sabato celebreremo insieme non solo una straordinaria promozione, ma un patrimonio di emozioni, sacrifici e senso di comunità che appartiene a tutta Frosinone”.

Per consentire il regolare svolgimento dell’evento in condizioni di sicurezza, il settore Polizia Locale ha emanato specifiche ordinanze relative alla viabilità e alla tutela della sicurezza urbana. In particolare, sono previsti divieti di sosta e limitazioni alla circolazione nell’area della stazione e nelle strade limitrofe.

È stato inoltre disposto, dalle ore 16:00 del 16 maggio fino all’1:00 del 17 maggio, nell’area della stazione e nelle zone vicine, il divieto di somministrazione per asporto e vendita per asporto di bevande alcoliche con tasso alcolemico superiore al 5%, nonché di somministrazione per asporto e vendita per asporto di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro e/o alluminio. Dalle ore 18:00 del 16 maggio 2026 alle ore 6:00 del 17 maggio 2026, all’interno del territorio urbano è, altresì vietato consumare su area pubblica bevande alcoliche con tasso alcolemico superiore al 5% e bevande in contenitori di vetro e/o alluminio. Vietato, infine, detenere spray al peperoncino o altri liquidi similari urticanti.

Fonte Comune di Frosinone

CALCIO – Serie A: Juventus, esonerato Tudor: squadra a Brambilla

In pole per prendere il posto dell’allenatore croato sulla panchina dei bianconeri ci sono Luciano Spalletti e Roberto Mancini, con Raffaele Palladino come alternativa ai due

ROMA – La Juventus ha esonerato Igor Tudor. La squadra è stata affidata per il momento a Massimo Brambilla, tecnico della Next Gen.
Juventus Fc comunica di aver sollevato in data odierna Igor Tudor dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile e con lui il suo staff composto da Ivan Javorcic, Tomislav Rogic e Riccardo Ragnacci. La società- si legge ancora nella nota- comunica inoltre di aver affidato momentaneamente la guida della Prima Squadra maschile a Massimiliano Brambilla che mercoledì sera siederà sulla panchina in occasione del match Juventus-Udinese. Il Club ringrazia Igor Tudor e tutto il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrate in questi mesi e augura loro il meglio per il futuro professionale”.

In pole per prendere il posto dell’allenatore croato sulla panchina dei bianconeri ci sono Luciano Spalletti e Roberto Mancini, con Raffaele Palladino come alternativa ai due

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.itFoto Antonio Fraioli

CALCIO – Serie A: Juve in Champions, Lazio fuori dall’Europa, Empoli e Venezia in B

Ultima giornata show: la Roma va in Europa League, la Fiorentina in Conference grazie al Lecce che vince all’Olimpico. Salve Parma e Verona

ROMA – La Juventus raggiunge in Champions League Napoli, Inter e Atalanta, mentre la Roma prenderà parte alla prossima Europa League.

È invece la Fiorentina l’italiana che giocherà la Conference League 2025/26, mentre resta fuori dall’Europa la Lazio. Sono gli ultimi verdetti della stagione 2024/25 del campionato di serie A.

In coda, insieme al Monza retrocedono Venezia e Empoli.

Campione d’Italia: Napoli

in Champions: Napoli, Inter, Atalanta, Juventus

in Europa League: Roma, Bologna

in Conference League: Fiorentina

in Serie B: Empoli, Venezia, Monza

CALCIO – Serie A: Il fantastico 4: il Napoli è Campione d’Italia

Battuto il Cagliari 2-0. L’Inter vince a Como ma non basta. McTominay e Lukaku firmano il titolo: il Napoli è campione d’Italia

NAPOLI – Nessun Cagliari “fatal”, nessun diluvio come a Perugia, il “Maradonazo” era solo un incubo preventivo. È scudetto, il “fantastico 4” del Napoli. All’ultima giornata. In volata, con uno spasmo del suo supereroe: Scott McTominay. Una sforbiciata a tagliare ansia, scaramanzia, tremori, fatica e Inter di sponda sul Cagliari. E poi con il sigillo, la seconda firma notarile di Lukaku, in sfondamento. 2-0 al Cagliari già salvo, tanto bastava. Inter 2-0 a Como, e non sarebbe comunque bastato. Come da libretto d’istruzioni di Antonio Conte, “se l’è preso”. C’è il bollino dell’aritmetica, ora. La benedetta fumata azzurra.

Qualcuno, in ansia commerciale, aveva ricacciato dentro i magazzini le rabberciate magliette scudetto. Quelle col “4” mal-cucito sulle rimanenze del terzo titolo. Le sciarpe, le bandiere sono rispuntate timidamente in solo mattinata. Le bancarelle delle edicole allestite con pudicizia, quasi timore. Perché un gol a fil di lama – quello del 2-2 del Genoa alla terzultima giornata – e poi i patemi della penultima (con un rigore negato dal Var al minuto 96 di Parma-Napoli) avevano spento le celebrazioni prima ancora che partissero. L’attesa – il tormento – è durata un’altra settimana di riluttanza.

Arriva come uno sbuffo, questo scudetto. Non è mica la cavalcata della squadra di Spalletti, che pareva eterea, quasi un’allucinazione collettiva. La città bendata, coi fascioni soffiati dal vento a sbattere contro i palazzi. I fili tirati da un condominio a quello dirimpetto. I santini di Osimhen e Kvaratskhelia al posto dei panni stesi ad asciugare. E i sagomati di cartone 1:1. Quella è un’eco lontana. Un plastico. Due anni fa lo scudetto montò come una panna, e trovò i napoletani estenuati dalla festa precoce, dai preliminari eccessivi. Questa è una liberazione, perché quella grammatica era fuori scala. Il campionato si prende dunque a quota 82, lasciando il cruccio e l’impiccio della Champions (un fastidio da 140 milioni di euro) all’Inter. Era dai tempi del triplete di Mourinho che la marea non restava così bassa. Con la statistica dei gol segnati mai così asfittica da quando il campionato è tornato a 20 squadre. La Serie A del 2025 può raccontarsi minimalista, senza iperboli e superlativi. Operaia, si diceva una volta. Il quarto è il primo scudetto adulto del Napoli. Dopo i due di Maradona e quello atteso religiosamente per una vita (33 anni). Questo è sudato, sofferto, strappato. Di corto muso, direbbe uno che forse – chissà – abiterà quella panchina tra qualche mese. Un capolavoro di spigoli, problemi, resistenze. Con la faccia dolorosa di Antonio Conte. Con le sue movenze elettriche, le convulsioni. Gli stenti di una stagione a imbuto, campionato e basta dopo i guai della passata. Primi sì, ma niente romanticismi. Due anni fa era poesia, il Napoli di Conte è la sua versione in prosa. Ha vinto una squadra rimasta attaccata alle opportunità, con maturità ed equilibrio. Fino allo psicodramma finale. Ha assorbito tutte le asperità del cammino: le fisiologiche distrazioni dei rivali, il futuro sospeso di Conte, l’addio a Kvara senza tappare il buco (Okafor, poveretto, poteva diventare sinonimo di autosabotaggio sportivo, oltraggio al pudore). Invece ora, e soltanto ora, il Napoli può sedersi al tavolo di chi vince senza eccezionalità: due scudetti in tre anni sono una routine da Juve, Inter, Milan. Fuori dal triangolo del calcio industriale nessun’altra squadra italiana c’era mai riuscita: il Grande Torino o il Bologna ante-guerra, certo. Ma era un altro mondo, quello. Sono passati 80 anni. Il Napoli non è più un romanzo di formazione.

In attesa che ognuno se lo intesti a suo uso e consumo – è più dell’allenatore o di De Laurentiis? Di Lukaku o di McTominay? Di entrambi, di tutti – il Napoli sfata anche un mito statistico: ventidue degli ultimi ventitré scudetti, dodici consecutivi dal 2013, se li era presi una squadra che l’anno prima era andata almeno a podio. La Juve di Conte, annata 2012, ci arrivò depressa da un settimo posto. È una firma, quella di Conte. Sullo sporco lavoro che qualcuno – a quanto pare, sempre lui – deve accollarsi. Conte è un feticista delle ceneri, uno spazzacamino. Si auto-esalta nell’impresa. “Sono uno specialista della vittoria, ma anche delle sconfitte. È grazie alle sconfitte che sono diventato così duro”. E’ il suo lascito.

È venerdì, dunque, il dì di festa. La gente scivola in strada lenta, implacabile. Un po’ sorniona, quasi come Ottavio Bianchi che la sera del primo scudetto se ne stava in pigiama quando Ferlaino bussò alla porta: che fai lì Otta’, scendi, andiamo a festeggiare. Fuori dalla “zona blu” gli scooter, le auto, i clacson. Dentro, la processione a piedi. Ma stavolta c’è meno stupore, la vittoria ad anni alterni è un ritmo circadiano: non c’è sospensione della realtà, magari è questa la nuova realtà. Basta frodi nostalgiche, i ricordi patinati degli anni 80. Il quarto scudetto è uno scatto di carriera, è un “another day at the office”: un lavoro straordinario.

Il Napoli di Conte ha spezzato con la ferocia la catena di montaggio a ingranaggi perfetti a cui i tifosi s’erano rassegnati per ambire a vincere. S’è curato le ferite (alcune autoinflitte), si è perdonato gli errori e le pause. Ha fatto di necessità virtù. Realismo magico. “Amma faticà”, disse quando arrivò, Conte. E mo’, c’amma fa? “Festa. Ora dobbiamo festeggiare”. Sabato, domenica e lunedì. Il ragù ha eduardianamente “peppiato” abbastanza.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

CALCIO – È arrivato il momento della Var “spiegata” allo stadio

Dalle semifinali di Coppa Italia gli arbitri spiegheranno le decisioni Var con l’audio-diffusione. Dal prossimo weekend di campionato, invece, arriva la Var sui maxi schermi

ROMA – A partire dalle semifinali di Coppa Italia gli arbitri spiegheranno le decisioni Var allo stadio con l’audio-diffusione. Mentre dal prossimo weekend di Serie A, le decisioni compariranno sui maxi schermi degli stadi.

La Lega Serie A rende noto che, a partire dalla 30esima Giornata di Campionato, procederà a integrare il segnale del VARDict (ovvero le grafiche televisive trasmesse durante controllo VAR) sui maxischermi degli stadi, informando così gli spettatori presenti di un’eventuale revisione del VAR in corso o di un controllo VAR di lunga durata.

In occasione delle Semifinali e della Finale di Coppa Italia Frecciarossa 2024/2025, inoltre, in seguito alla recente decisione assunta dall’IFAB durante il 139esimo Annual General Meeting, e in accordo con FIGC e AIA, la Lega Serie A darà il via alla fase di sperimentazione della diffusione del Segnale Audio dell’Arbitro all’interno degli stadi e in televisione, con specifica limitazione alla spiegazione delle sole decisioni prese dal Direttore di Gara dopo l’intervento del VAR per ‘On-Field-Review’ (OFR). Attraverso l’implementazione di una specifica soluzione tecnologica, sviluppata dal partner Hawk-Eye, che si aggiunge all’attuale set-up della comunicazione arbitrale, in occasione dell’OFR i telespettatori e il pubblico allo stadio potranno ascoltare la motivazione della decisione direttamente dalla voce dell’Ufficiale di Gara.

“La Lega Serie A vuole continuare a investire in innovazione, introducendo tutte le nuove tecnologie che possano favorire lo spettacolo del nostro Campionato e supportare la terna arbitrale.
Siamo stati, infatti, i primi al mondo ad introdurre il VAR, il SAOT e la GLT, abbiamo implementato il VAR Message per accelerare i processi decisionali e ora siamo pronti ad integrare il VARDict e a sperimentare la distribuzione del segnale audio dell`arbitro dentro gli stadi e in tv. Le comunicazioni circa le modalità con cui i Direttori di Gara assumeranno le decisioni dopo l’OFR hanno l’obiettivo di rendere i provvedimenti presi sempre più trasparenti e comprensibili per i calciatori, i dirigenti delle squadre e tutti gli stakeholders coinvolti, compreso il pubblico sugli spalti e i telespettatori”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

CALCIO/SERIE A – Le parole del Presidente Maurizio Stirpe nel post gara di Frosinone Udinese

FROSINONE – Nei momenti di difficoltà come può essere quello di una retrocessione maturata nei 15’ finali, è un presidente come Maurizio Stirpe a giocare la partita. Mettendoci la faccia, la voce, anche una naturalissima emozione. Lo aveva detto in tempi non sospetti, il 9 luglio, il giorno della presentazione di mister Di Francesco: “Se dovessimo salvarci il merito sarà tutto di altri, in caso contrario mi prenderò io le responsabilità”. Lo ha ribadito a distanza di 10 mesi, in rapida successione alle tv e in conferenza stampa. Era successo già nel post-gara di Frosinone-Foggia del giugno di 6 anni fa. Quella volta la coda della stagione fu diversa.

“Il calcio è questo bisogna saper accettare il risultato del campo – le sue parole a Dazn –. Quest’anno siamo arrivati ad un soffio dalla salvezza, secondo me con un pizzico di capacità nel saper gestire certi episodi durante il campionato non saremmo arrivati a questa corrida finale. Purtroppo anche stasera non penso che l’Udinese abbia meritato di vincere però ci è capitato tante volte quest’anno di aver pareggiato o perso contro squadre che secondo me ai punti non avrebbero meritato certamente di averci superato sul campo. Evidentemente abbiamo dei limiti, bisogna ripartire da quelli e cercare di migliorare. La serie A è un campionato molto difficile, ci sono squadre molto attrezzate, ci sono squadre che hanno tante tradizioni e noi dobbiamo prendere esempio da queste, strutturarci meglio. Se avremo la forza di riprovarci un giorno faremo tesoro di questa esperienza negativa e di questa serata amarissima. E’ una serata difficile per tutti, anche per Eusebio soprattutto alla luce di valori che abbiamo saputo esprimere durante il campionato e che purtroppo avrebbero meritato miglior risultato. Abbiamo avuto dei limiti pagati a caro prezzo negli ultimi 15’ del campionato. C’è molto rammarico da questo punto di vista ma ci sarebbero tante occasioni che non siamo stati capaci di sfruttare e gli altri invece sono stati bravi a capitalizzare le loro. Io non credo alla sfortuna o alla fortuna, credo che bisogna essere più bravi degli altri per saper ottenere i risultati sul campo. Noi anche se in un modo molto rocambolesco, che lascia l’amaro in bocca a tutti quelli che hanno tenuto alle sorti del Frosinone, non siamo stati capaci. Bisogna ripartire dai limiti e dagli errori se uno vuole rimanere nel mondo professionistico che conta. Ripartire da Di Francesco? Adesso è prematuro. Io penso che quando accadono fatti di questo genere bisogna sentirsela di tornare e riproporsi e ci vuole anche la testa libera e una disponibilità che ognuno deve ricercare in se stesso”.

Il presidente Stirpe si è poi spostato in sala conferenza dove c’erano i cronisti ad attenderlo.

Presidente, un pensiero su questa serata dai mille risvolti.

“Evidentemente c’è una grande amarezza per l’epilogo. Se uno pensa che fino a 15’ dalla fine del campionato noi avevamo una certa posizione, prima evaporata per il gol dell’Udinese che non credo fosse un vantaggio meritato. Nel secondo tempo non ho visto loro occasioni, tranne il gol. Se stasera c’era una squadra doveva vincere era il Frosinone. Evidentemente abbiamo dei limiti che abbiamo avuto durante il campionato e che spesso hanno reso labile il confine tra una grande impresa e una grande disfatta. Non dobbiamo appellarci alla sconfitta di stasera. Se alla fine non siamo stati capaci di materializzare le grandi opportunità avute, dobbiamo pensare ai nostri demeriti. Non appellarci alla sfortuna o alla dietrologia che spesso c’è in queste situazioni. Siamo stati meno bravi degli altri, bisogna far tesoro degli errori fatti. Poi se saremo capaci, saper ripartire”.

Uno spettacolo di pubblico, cosa si sente di dire ai tifosi?

“Io sono solidale con la loro delusione. Non si può impedire ai tifosi di essere delusi dopo un campionato del genere. Ci hanno sempre sostenuto, mi dispiace soprattutto per loro. Anche stasera abbiamo provato a mettere in campo quanto avevamo. Onore agli avversari, sono stati più bravi a capitalizzare il poco che hanno fatto”.

Cosa ha detto al mister e cosa ha detto il mister? E quanto tempo prenderà per riprogrammare la stagione?

“In ogni caso avevo intenzione di iniziare la programmazione tra 3 settimane, con una conferenza stampa. Lo faremo anche in questo caso, a fronte della retrocessione. Bisogna avere il tempo giusto, tutti, per metabolizzare. Un risultato molto amaro. Ma abbiamo il dovere di ripartite. Se ci fossimo salvati il merito sarebbe stato tutto dei ragazzi, se non ci fossimo salvati il demerito e la responsabilità me la sarei presa tutta io: questa è una frase che dissi in tempi non sospetti. Durante l’anno non mi avete mai visto, la mia presenza qui testimonia l’applicazione coerente di quel pensiero. Tra 3 settimane saremo in grado di capire quale progetto riusciremo a mettere in campo”.

Il Frosinone a metà stagione veleggiava a metà classifica. Ma aveva evidenziato dei limiti come da lei accennato. Ha qualche piccolo rammarico per non essere intervenuto?

“Noi siamo rimasti coerenti ad un progetto: non è importante vincere ma il modo col quale si vince. L’unico fallimento che considero è il fallimento di una Società, quello lo ritengo irreparabile. La nostra Società ha potuto mettere in campo quello che poteva, non si è messa in tasca nulla. Il nostro modo di fare calcio era e rimane questo. Sostenibilità, valorizzazione dei giovani e del marchio e sviluppo delle infrastrutture: questi i punti cardine di questi ultimi 3 anni, che restano tali. Lo abbiamo fatto e lo faremo anche nelle prossime stagioni, a prescindere dalla categoria. Cosa si sarebbe potuto fare di più? Bisognerebbe porsi la domanda sui difensori che ci sono mancati, ad un certo punto della stagione ne abbiamo persi 7. Non ho visto o letto un’enfasi particolare. Se avessimo avuto la stessa situazione che abbiamo avuto a partire dall’ultima sosta, dal mese di marzo, non saremmo arrivati a giocarci la salvezza all’ultima giornata”.

Presidente, il Frosinone stecca la partita più importante della stagione.

“Il Frosinone non ha steccato la partita questa sera. Il Frosinone si è trovato davanti un portiere che ha fatto la differenza, a parte i legni che ha preso. Riguardate bene la partita senza farvi influenzare dal risultato. Era giusto perdere questa partita? Io penso di no”.

La curva ha scritto Ti amo. Lei tornando a casa dirà la stessa cosa?

“Io non debbo dire o fare. Io ho una storia di 21 anni che spetterà a voi un giorno saper giudicare o vedere se è coerente con un senso di appartenenza e affatto. Non posso dirlo io, devono dirlo gli altri”.

Infine il passaggio a Rai Sport.

“Onestamente nel corso della stagione non siamo stati bravi a capitalizzare le tante occasioni create per poter evitare di arrivare all’ultima giornata in questa condizione. Evidentemente – ha detto Maurizio Stirpe – abbiamo palesato dei limiti, né appellarci alla sfortuna o altre chiacchiere ma far tesoro degli errori commessi. Provando a non ripeterli. Da cosa ripartiamo? Dai quattro pilastri sui quali so fonda la Società: la sostenibilità economico-finanziaria, lo sviluppo del settore giovanile, la valorizzazione del brand e lo sviluppo delle infrastrutture. Continueremo a fare calcio in questo modo, se ci verrà data la possibilità. Tenendo bene a mente che non è importante vincere ma il modo in cui si vince. Secondo me – spiega il Presidente – dobbiamo fare dei salti di qualità nel settore medico, noi siamo stati 2 mesi in una condizione nella quale di 11 difensori in organico ne avevamo fuori 7. Si potrà dire: i medici che c’entrano? Probabilmente quello è un settore dove dovremo fare uno sforzo maggiore per evitare di trovarci in questa situazione. Probabilmente se avessimo potuto disputare il campionato con una maggiore normalità, non ci saremmo trovati a giocarci tutto in 90’. Quando non meritavamo un epilogo del genere. Io penso che anche la partita di stasera sia l’epilogo di quella che è stata la nostra stagione: abbiamo trovato davanti un portiere in uno stato di grazia, qualche situazione potevamo gestirla meglio. Quando non capitalizza alla fine – conclude il massimo dirigente del Frosinone – c’è il rischio che alla fine prendi gol alla prima occasione creata dagli avversari. E non è questa la prima volta che accade. Purtroppo è capitato a noi, in un momento amaro a pochi minuti di distanza da un traguardo che sarebbe stato secondo me meritato tagliare in modo diverso”.

Ufficio Stampa Frosinone Calcio