Tag: Juventus

CALCIO – Serie A: Frosinone – Juventus 0-1, il tabellino e le parole di mister Alvini post gara

Frosinone – Palmisani, Cittadini, Calvani, Raimondo, Schmid (Dal 58’ Masini), Calò, Cichella (Dal 66’ Hasa), Kvernadze, Monterisi (Dal 66’ Oyono A.) , Fini (Dal 58’ Zerbin), Bracaglia (Dal 74’ Terzic). A disposizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Koutsoupias, Oyono A., Zerbin, Akpoguma, Grillitsch, El Azzouzi, Hasa, Terzic, Masini. Allenatore: Alvini.

Juventus – Vicario (Dal 90’ Perin) , Kalulu, Bremer, Çelik (Dal 69’ Cambiaso), Kelly, McKennie, Douglas Luiz (Dal 78’ Koopmeiners), Locatelli, Conceição (Dal 69’ Zhegrova), Yildiz (Dal 69’ Boga), Kolo Muani. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Koopmeiners, Zhegrova, Boga, Milik, Alajbegovic, Thurm, Cambiaso, Miretti, Rugani, Lucumì, David, Gonzalez, Cabal. Allenatore: Spalletti.

Arbitro: Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta.

Assistenti: Luigi Rossi della sezione di Rovigo e Davide Moro della sezione di Schio

Quarto uomo: Maurizio Mariani della sezione di Aprilia.

Var: Valerio Marini della sezione di Roma 1.

Avar: Marco Piccinini della sezione di Forlì.

Totale spettatori: 15.256

Ammoniti: 42’ Schmid, 50’ Çelik, 80’ Cambiaso, 93’ Calvani

Marcatori: 22’ Bremer

Massimiliano Alvini al termine di Frosinone-Juventus, terminata 0-1, ha commentato in conferenza stampa la sconfitta al debutto in Serie A:

“Il Frosinone è partito bene, poi ha avuto meno efficacia. La parte centrale del primo tempo non è stata buona: non abbiamo attaccato gli spazi e non abbiamo giocato in verticale. Siamo stati ad aspettare e questo noi non lo facciamo. La Juve poteva chiuderla, poi abbiamo avuto l’occasione con Kvernadze e il tiro di Bracaglia. Alla fine potevamo portare a casa un risultato diverso”.

“Ci siamo giocati la partita fino al 97’ contro la Juventus, abbiamo preso un palo e una traversa, l’abbiamo giocata con coraggio. Abbiamo costretto la Juve ad adattarsi a noi fino a un certo punto del secondo tempo. Oggi non sono scontento. C’è bisogno di analizzare alcuni momenti, ma non posso dire niente alla squadra, che ha dato tanto e corso molto. Raimondo ha dato tutto contro Bremer. Sarei un mediocre se mi appellassi soltanto al risultato. Nel primo tempo non abbiamo fatto quello che sappiamo fare”.

“È logico che, quando c’è il mercato su tutti quelli che sono i nostri giocatori, devi lavorare e ci vuole tempo. Non è mettere le mani avanti: ce la siamo giocata a viso aperto. Ci vuole tempo per raggiungere la condizione fisica e costruire l’identità di squadra che hai in mente”.

“Contro Kolo Muani avevo bisogno di un giocatore dinamico come Cittadini e oggi ha fatto bene lì, disputando una partita di livello assoluto. La caratteristica che hai è nell’identità: se costringi la Juve a buttare via la palla perché ci vuoi provare, vuol dire che la squadra è sul percorso giusto. Poi c’è tanto da fare e da lavorare. È il percorso che dobbiamo fare. Il percorso è lungo, il viaggio te lo devi godere”.

Fonte Frosinone Calcio

CALCIO – Serie A: Juventus, esonerato Tudor: squadra a Brambilla

In pole per prendere il posto dell’allenatore croato sulla panchina dei bianconeri ci sono Luciano Spalletti e Roberto Mancini, con Raffaele Palladino come alternativa ai due

ROMA – La Juventus ha esonerato Igor Tudor. La squadra è stata affidata per il momento a Massimo Brambilla, tecnico della Next Gen.
Juventus Fc comunica di aver sollevato in data odierna Igor Tudor dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile e con lui il suo staff composto da Ivan Javorcic, Tomislav Rogic e Riccardo Ragnacci. La società- si legge ancora nella nota- comunica inoltre di aver affidato momentaneamente la guida della Prima Squadra maschile a Massimiliano Brambilla che mercoledì sera siederà sulla panchina in occasione del match Juventus-Udinese. Il Club ringrazia Igor Tudor e tutto il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrate in questi mesi e augura loro il meglio per il futuro professionale”.

In pole per prendere il posto dell’allenatore croato sulla panchina dei bianconeri ci sono Luciano Spalletti e Roberto Mancini, con Raffaele Palladino come alternativa ai due

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.itFoto Antonio Fraioli

CALCIO – La Coppa Italia è della Juve: 15esima della sua storia

Vlahovic mette ko l’Atalanta, partita ad alta tensione fino ai minuti finali. Per Allegri è record di vittorie nella competizione

ROMA – Juve signora di Coppa Italia. Con la firma di Vlahovic. L’Atalanta di Gasperini, bella a tratti, è stata protagonista anche in questo gran ballo dell’Olimpico di Roma ma alla fine ha dovuto lasciare il trofeo ai bianconeri. La Coppa Italia numero 15 della Juve, la quinta di Allegri, primo allenatore della storia a raggiungere i cinque successi in questa competizione.

LA PARTITA

Un 1-0 maturato dopo appena 4 minuti, quando Vlahovic è scappato sul filo del fuorigioco, ci ha messo il fisico per resistere al ritorno della difesa nerazzurra, e di destro ha infilato Carnesecchi. Subito un lampo in un primo tempo non particolarmente brillante in cui l’Atalanta ha provato a riprendersi spaventando la Juventus con un tentativo di Pasalic ‘murato’. Troppo poco. Decisamente un altro ritmo nella ripresa. Subito un tiro di Lookman deviato e finito un soffio fuori, poi un contatto sospetto Vlahovic-Hien su cui arbitro e Var non sono intervenuti e l’attaccante bianconero alla fine ha rimediato anche un giallo per proteste. Alta tensione.

FESTA PER 40MILA TIFOSI BIANCONERI

La festa della Juventus. L’Olimpico di Roma si è tinto di bianconero, con circa 40mila tifosi che erano arrivati nella Capitale per la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta. E al fischio finale hanno fatto esplodere la loro gioia: cori, sciarpe e bandiere, e poi la squadra sotto la Curva a saltare, le strette di mano e gli abbracci con Vlahovic, decisivo nell’1-0 contro la formazione di Gasperini. Allegri è stato portato in trionfo dai giocatori. Dall’altra parte la delusione dei sostenitori nerazzurri, oltre 20mila a Roma. E in migliaia a Bergamo davanti al maxischermo che era stato allestito a piazza Vittorio Veneto.

VLAHOVIC: COPPA ITALIA E CHAMPIONS, OBIETTIVI RAGGIUNTI

“Sono i momenti che un giocatore sogna di vivere”. La gioia e l’orgoglio di Dusan Vlahovic, che ha firmato la vittoria della sua Juventus nella finale di Coppa Italia contro l’Atalanta (1-0) e regalato ai bianconeri un trofeo dopo tre anni di astinenza. “Abbiamo raggiunto- ha detto l’attaccante- nonostante le difficoltà di questa stagione, i due obiettivi che ci eravamo posti: la qualificazione in Champions League e la vittoria della Coppa Italia. Ora sto già pensando come vincere tanti altri trofei”.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

SPORT/CALCIO – Serie A – Allo Stadium Frosinone beffato all’ultimo secondo: Juventus – Frosinone 3-2. Il tabellino

TORINO – All’ultimo soffio il Frosinone cede un punto d’oro che per 95’ e 58” aveva tenuto stretto tra le mani. Fatale il corner numero 8, il tocco di testa di Vlahovic e Rugani che arriva di gran carriera dalla parte opposta, brucia sul tempo il neo entrato Monterisi e in diagonale regala 3 punti alla Juve. Un peccato per la grande prova generale, anche nella sofferenza. Il primo tempo si era chiuso sul 2-2. Bianconeri avanti al 2’ con Vlahovic bravo a sfruttare un po’ di ‘enpasse’ della difesa giallazzurra al completo. Al 16’ il Frosinone perviene al pareggio con un gran colpo di testa di Cheddira, bravissimo ad impattare sul cross da destra di Zortea ma altrettanto bravo a mandare in tilt Cambiaso con un contro-movimento a chiocciola. I giallazzurri non si accontentano e al 27’ vanno avanti con un eurogol di Brescianini ma la gioia del vantaggio dura poco perché è ancora il solito Vlahovic a rimettere il risultato in parità sfruttando la marcatura ‘debole’ di Okoli. Poi è il Frosinone che fa tremare ancora la Juve con Brescianini, pallone alto di poco. Nella ripresa più Juve che Frosinone ma Cerofolini praticamente inoperoso. Anche nella beffa finale.

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti (41’ st Milik), Bremer, Rugani; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot (28’ pt Alcaraz), Kostic (17’ st Weah); Chiesa (17’ Yildiz), Vlahovic.

A disposizione: Pinsoglio, Daffara, Alex Sandro, Iling Junior, Miretti, Djalò, Nicolussi Caviglia, Nonge.

Allenatore: Allegri.

FROSINONE (3-5-2): Cerofolini; Lirola (49’ st Monterisi), Romagnoli, Okoli; Zortea, Harroui (28’ st Barrenechea), Mazzitelli (42’ st Gelli), Brescianini, Valeri; Soule (42’ st Seck), Cheddira (28’ st Kaio Jorge).

A disposizione: Frattali, Turati, Baez, Reinier, Vural, Garritano, Kvernadze, Ibrahimovic, Ghedjemis.

Allenatore: Di Francesco.

Arbitro: signor il signor Antonio Rapuano di Rimini; assistenti Gamal Mokhtar di Lecco e Paolo Laudato di Taranto; Quarto Uomo Luca Zufferli di Udine; Var Paolo Mazzoleni di Bergamo, Avar Marco Di Bello di Brindisi.

Marcatore: 2’ e 31’ pt Vlahovic (J), 14’ pt Cheddira (F), 27’ pt Brescianini (F), 50’ st Rugani (J)

Note: spettatori: 40.719 (di cui 538 ospiti); angoli: 8-3 per la Juventus; ammoniti: 7’ pt Bremer (J), 19’ st Valeri (F), 24’ st Cerofolini (F), 26’ st Locatelli (J); recuperi: 1’ pt; 5’ st.

Ufficio Stampa Frosinone Calcio

SPORT-CALCIO/COPPA ITALIA – Quarti di finale, Juventus – Frosinone 4-0. Il tabellino

TORINO – Tre gol di Milik e il sigillo di Yildiz: con un netto 4-0 la Juventus batte il Frosinone e stacca il biglietto per la doppia semifinale di Coppa Italia che vedrà la squadra di Allegri opposta alla Lazio. Per i giallazzurri una serata da dimenticare rapidamente, la prima volta in 5 mesi che ha visto la squadra di Di Francesco in partita appena 10’ del primo tempo. Resta indelebile comunque l’ottima performance della conquista dei quarti di finale di Coppa Italia.

JUVENTUS (3-5-2): Perin; Gatti, Bremer, Danilo; Weah (26’ st Cambiaso), McKennie, Locatelli (17’ st Nicolussi Caviglia), Miretti (17’ st Iling Junior), Kostic; Milik (17’ st Vlahovic), Yildiz (33’ st Nonge).

A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Alex Sandro, Rugani, Hasa.

Allenatore: Allegri.

FROSINONE (3-4-3): Cerofolini; Okoli, Romagnoli, Lusuardi; Lirola (37’ st Bonifazi), Mazzitelli (15’ st Barrenechea), Brescianini, Garritano; Ibrahimovic (1’ st Soulé), Kaio Jorge (37’ st Cheddira), Harroui (15’ st Gelli).

A disposizione: Frattali, Turati, Caso, Reinier, Kvernadze, Bourabia, Ghedemjes.

Allenatore: Di Francesco.

Arbitro: signor Juan Luca Sacchi di Macerata; assistenti Giovanni Baccini di Conegliano Veneto (Tv) e Domenico Palermo di Bari; Quarto Uomo Paride Tremolada di Monza; Var Federico La Penna di Roma 1, Avar Gianluca Aureliano di Bologna.

Marcatore: 10’ (r), 38’ pt e 3’ st Milik ( J), 15’ st Yildiz (J)

Note: spettatori: 37.940 (circa 100 tifosi del Frosinone); angoli: 4-3 per la Juve; ammoniti: 20’ pt Locatelli (J), 32’ pt Kostic (J), 27’ st Gatti (J); recuperi: 1’ pt; 3’ st.

Fonte Frosinone Calcio